Fonte Twitter Laura Pausini

#Iorestoacasa: la lotta al coronavirus si combatte anche sui social

In pochi seguono l'appello di medici e scienziati e nel fine settimana i volti noti dello spettacolo, del giornalismo e della tv si sono dati da fare per rendere virale sui social network un messaggio chiaro: state a casa

Fermare il virus con la viralità dei social. I post sono molti e nel fine settimana del 7 e 8 marzo son cresciuti a vista d'occhio: c'è quello di Fiorello, quello di Jovanotti, e tantissimi tweet di volti noti della musica, di conduttori e giornalisti italiani. I social da un paio di giorni hanno trasformato l'invito dei medici “State a casa” in un hashtag che spinge a prendersi un impegno personale: #iorestoacasa

Un modo per sensibilizzare soprattutto i più giovani, ma non solo, a rispettare le misure per prevenire il contagio del nuovo coronavirus. Se l'appello fino ad oggi arrivava da medici ed esperti scienziati, oggi il messaggio è virale. Ecco quindi comparire Fiorello che in una breve clip chiede di rispolverare i cari e vecchi giochi da tavolo. «Ho un’idea per tutti noi: visto il periodo, perché non stiamo un po’ a casa? Tutti a casa? Guardate che è bello. Che è ’sta roba? Andare in giro a fare gli aperitivi, a fare le feste, a trovarsi in trenta, quaranta amici appiccicati a meno di un metro di distanza, che brutta cosa. Invece a casa si riscoprono giochi nuovi. Monopoli, Risiko, potete fare il karaoke, divertirvi con i vostri genitori, i vostri parenti». Ha detto Fiorello.




E quello del giornalista del Corriere della sera, Tommaso Labate che su Facebook afferma: «Prima risolveremo questo problema, prima torneremo a condividere la nostra vita con gli altri». 



E c'è anche chi cinguetta al mondo l'invito ad essere casalinghi per fermare il contagio, come il presentatore Flavio Insinna e la comica Paola Cortellesi e cantanti come Laura Pausini e Luciano Ligabue


E il ministro della Salute, Roberto Speranza, ringrazia tutti, ovviamente dalle pagine di Twitter per la spontanea partecipazione alla campagna social.

Red/cb