mappa della sismicità registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel 2016 (fonte immagine: INGV)

Italia terra fragile: oltre 53mila i terremoti nel 2016

Un anno "intenso" il 2016 dal punto di vista sismico: 64 gli eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0, 4 i terremoti di magnitudo maggiore a 5.0 e 2 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 6.0 che hanno maggiormente sconvolto il Centro Italia: dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) il resoconto della sismicità registrata nel nostro Paese nel 2016

Sono oltre 53.000 gli eventi sismici localizzati nel 2016 dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Rispetto agli anni precedenti, il numero di terremoti è sensibilmente aumentato (con eventi sismici più che raddoppiati rispetto al 2014 e più che triplicati rispetto al 2015).
E' quanto rende noto lo stesso INGV che spiega che "la causa dell'elevato numero di terremoti del 2016 è dovuta, in grandissima parte, alla sequenza sismica di Amatrice, Norcia, Visso, iniziata il 24 agosto con un terremoto di magnitudo Mw 6.0, localizzato in provincia di Rieti, e proseguita con altri eventi di magnitudo al di sopra di 5.0 e, soprattutto, con il terremoto di magnitudo Mw 6.5 del 30 ottobre, il più forte mai registrato dalla Rete Sismica Nazionale dai primi anni Ottanta".

La maggior parte dei terremoti però ha avuto una magnitudo lieve; sono infatti:
→ oltre 42.000 gli eventi
con magnitudo inferiore a 2.0,
3400 gli eventi con magnitudo uguale o superiore a 2.5 (circa 5 volte quelli del 2015)
64 gli eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0  (dei quali 50 di questi localizzati nell'area della sequenza  Amatrice, Norcia, Visso).
→ 4 gli eventi di magnitudo maggiore a 5.0 (24 agosto: Mw 5.4 - 26 ottobre: Mw 5.4 e Mw 5.9 - 28 ottobre Mw 5.8 nel mar Tirreno il 28 ottobre)
2 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 6.0 (24 agosto: Mw 6.0 provincia di Rieti -, 30 ottobre: Mw 6.5 provincia di Perugia)

Nei primi mesi dell'anno la sismicità è stata in linea con gli ultimi mesi del 2015. Infatti, la media giornaliera di eventi registrati dalla Rete Sismica Nazionale è stata intorno a 40 terremoti, mentre dal mese di agosto questa media è aumentata fino a raggiungere il valore di circa 300, con giorni in cui sono stati registrati oltre 600 eventi. Alla fine la media giornaliera di eventi registrati nel 2016 si attesta sui 145, decisamente più alta rispetto ai 40 del 2015 e ai 60 del 2014.

In questa immagine la mappa della sismicità registrata nel 2016 dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV:
Nel grafico seguente gli eventi sismici registrati mese per mese. Per comprendere l'impatto della sequenza iniziata il 24 agosto sulla sismicità complessiva nel grafico sono rappresentati oltre al numero totale di eventi (blu) localizzati nel territorio nazionale, anche il numero di eventi nell'area della sequenza sismica di Amatrice, Norcia, Visso (rosso), il numero di eventi fuori dall'area della sequenza (verde).


In questo grafico invece è rappresentato l'andamento temporale della sismicità (magnitudo M>=1.5) su tutto il territorio nazionale nell'anno 2016, in funzione della magnitudo, dal giallo (M<2) al rosso (M>=4.0). La scala temporale non è lineare e quindi la sismicità prima del 24 agosto è condensata in una piccola porzione del grafico (sinistra)




Ulteriori approfondimentI sul blog INGVterremoti: https://ingvterremoti.wordpress.com/2017/02/23/speciale-2016-un-anno-di-terremoti/

red/pc
(fonte: INGV)