ItaliaMeteo: nasce la nuova Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia

Un'importante (e attesa) novità per il servizio meteorologico nazionale: la legge di bilancio, da domani in discussione al senato, prevede l'istituzione, a Bologna, dell'Agenzia Nazionale per la Meteorologia, che sarà chiamata ItaliaMeteo

Avrà inizio domani pomeriggio l'iter parlamentare in Senato della Legge di Bilancio 2018 (ddl 2960.) Tra le misure accessorie previste, il Ddl introduce la  costituzione dell'Agenzia Nazionale per la Meteorologia, che sarà chiamata ItaliaMeteo e avrà sede a Bologna (dove sorgerà anche il nuovo data center dell'Ecmwf, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine)

L'art 51 della legge di bilancio (rafforzamento e razionalizzazione dell'azione nazionale nei settori della meteorologia e climatologia - comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia e ItaliaMeteo) prevede che "per rafforzare e razionalizzare l'azione nazionale nei settori
della meteorologia e climatologia, potenziando la competitività italiana e la strategia nazionale in materia (...) con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, è costituito il "comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia"
Tale comitato sarà composto da 13 esperti del settore, di cui uno designato dal Capo Dipartimento della Protezione civile, uno dal Ministero della difesa, uno dal Miur, uno dal Ministero Ambiente, uno dal Mipaaf, uno dal Ministero dello sviluppo economico, uno dal Mibact e 6 in rappresentanza delle regioni e province autonome. Il comitato assicurerà la rappresentanza dell'Italia all'Ecmwf e, per lo svolgimento delle sue funzioni verrà istituita l'Agenzia nazionale per
la meteorologia e la climatologia denominata ItaliaMeteo, che avrà sede a Bologna.
ItaliaMeteo potrà contare su un organico di 52 unità al massimo, a cui si aggiungono, nel limite delle risorse disponibili,
30 unità di personale scientifico specializzato in meteorologia che lavorerà con incarichi di lavoro autonomo.
I compiti attribuiti all'Agenzia saranno i seguenti:
- elaborazione, sviluppo, realizzazione e distribuzione di prodotti e servizi per la previsione, valutazione, monitoraggio e sorveglianza meteorologica e meteo-marina, l'omogeneizzazione dei linguaggi e dei contenuti, anche ai fini di una efficace informazione alla popolazione;
- a
pprofondimento della conoscenza anche attraverso la promozione di specifiche ed applicate attività di ricerca e sviluppo nel campo delle previsioni globali e ad area limitata del sistema terra;
- realizzazione, sviluppo e gestione di reti convenzionali e non, sistemi e piattaforme di interesse nazionale per l'osservazione e la raccolta dei dati, per le telecomunicazioni e per la condivisione, l'interoperabilità e l'interscambio di dati e informazioni;
- elaborazione, sviluppo e distribuzione di prodotti e servizi climatici;
- comunicazione, informazione, divulgazione e formazione, anche post universitaria;
- partecipazione ad organismi, progetti e programmi, anche di cooperazione, europei ed internazionali in materia di meteorologia e climatologia
- promozione di attività di partenariato con soggetti privati.
Per la costituzione
del Comitato e di ItaliaMeteo viene autorizzata, per il funzionamento e il personale, una spesa di 1 milione di € per il 2018, 5 per il 2019, e 7 milioni annui a decorrere dal 2020, mentre per gli investimenti tecnologici lo stanziamento sarà di 2 milioni per il 2019 e di 3 milioni di euro ciascuno per gli anni 2020 e 2021.

Da ultimo, il disegno di legge di bilancio mette la parola fine al Servizio meteorologico nazionale distribuito (SMND) così come concepito dall'art 11 del Dlgs 31 marzo 1988, n. 112, Servizio meteorologico nazionale distribuito:
"Per lo svolgimento di compiti conoscitivi tecnico-scientifici ed operativi nel campo della meteorologia, e' istituito (..) il Servizio meteorologico nazionale distribuito".
Il DDL abroga tale articolo e, per conseguenza, vengono cancellate le parole "Servizio meteorologico nazionale distribuito" dall'art 3-bis comma 2 della legge 24 febbraio 1992, n 225 (Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile) e ne viene abrogato il comma 4 ("entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione si provvede all'attuazione del Servizio meteorologico nazionale distribuito - SMND").

E poco fa è giunto il primo commento a caldo su ItaliaMeteo da parte del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, soddisfatto per la scelta di Bologna come sede della nuova
Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia :
"Si tratta di una notizia straordinaria per la città e per la nostra regione, che si candida così a diventare un punto di riferimento in Italia e in Europa per tutto quello che riguarda il meteo e il clima - ha commentato Bonaccini-. Un risultato frutto dell'eccellente lavoro di squadra condotto in tempi brevi da Governo, Regione, Città metropolitana, Università e mondo della ricerca. L'Emilia-Romagna continua a dare prova della propria competitività, e della capacità di mettere a sistema il sapere scientifico, di calcolo e tecnologico di questo territorio. Ringraziamo il Governo, e in particolare il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, per il percorso compiuto, che premia anche gli importanti investimenti fatti in questi anni dalla Regione sul fronte della ricerca, della tecnologia e della scienza. Una grande responsabilità - conclude Bonaccini- che, ne siamo certi, sapremo onorare al meglio".


patrizia calzolari