#italiasicura, Grande Progetto Sarno: tra 2 settimane il cronoprogramma per l'avvio dei cantieri

Dopo anni di attesa, il Grande Progetto per il fiume Sarno subisce un'improvvisa accelerazione evitando anche il rischio di perdere 200 mln di fondi europei: #italiasicura, la struttura di missione del governo contro il dissesto idrogeologico, si è fissata l'obiettivo di aprire subito i cantieri e fra 2 settimane presenterà il programma dell'avvio lavori

Passaggio decisivo oggi a Roma, a Palazzo Chigi, per l'avvio delle opere previste dal Grande Progetto Fiume Sarno: #italiasicura, la Struttura di missione del governo contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, ha riunito intorno allo stesso tavolo Regione Campania, Sindaci, Ministero dell'Ambiente, Autorità di Bacino, Dipartimento per lo Sviluppo, Invitalia e Protezione Civile Nazionale. L'obiettivo, quello di aprire cantieri per 247.4 milioni di euro,  di cui 200.7 milioni di euro di fondi europei che, se non utilizzati, rischiano di andare perduti.
Oggi quindi, su proposta del coordinatore di #italiasicura,  Erasmo D'Angelis, è stato stabilito un percorso condiviso che consentirà di avere, tra due settimane, il cronoprogramma dell'apertura dei cantieri e dei tempi di realizzazione delle opere, includendo anche quegli interventi indispensabili alla depurazione e disinquinamento delle acque e alla riqualificazione ambientale con i "contratti di fiume".

"Il bacino del fiume Sarno e dei suoi affluenti, naturali o canali artificiali - si legge in una nota della Struttura, attraversa tre province campane, Avellino, Napoli e Salerno, coinvolgendo 38 comuni che ospitano 850.000 abitanti. Attualmente, secondo la classificazione della Autorità di Bacino, sono complessivamente 935 ettari in aree a rischio R3 e R4 e cioè a rischio elevato o molto elevato, dove vivono 44.000 abitanti. Il progetto prevede la realizzazione di un canale scolmatore, vasche di laminazione e aree ad esondazione controllata per una superficie complessiva di meno di 100 ettari. Parallelamente alla mitigazione del rischio di alluvioni, è stata già registrata una netta diminuzione del livello di inquinamento del fiume: i cinque depuratori previsti sono stati completati e funzionano, mentre continuano ad essere necessari interventi sulla rete fognaria interna e sui collettori delle acque".

Grande apprezzamento  per l'importante sinergia tra Governo, Regione e Comuni "per questa grande priorità nazionale che è la messa in sicurezza del Sarno"  è stato espresso dall'assessore regionale alla protezione civile della Campania, Edoardo Cosenza:"Riteniamo importante - ha poi sottolineato - l'assicurazione ricevuta sul fatto che il Governo inserirà l'opera tra quelle strategiche del decreto Sblocca Italia, rendendo così possibili procedure semplificate e di fatto impossibile il blocco dei lavori in seguito a ricorsi".

"Il progetto Sarno è prioritario per l'intero Paese - ha quindi affermato  D'Angelis,-  con risorse certe e beneficinon più rinviabili in termini di sicurezza, disinquinamento e riqualificazione del territorio. Per garantire la massima accelerazione dei tempi per l'apertura dei cantieri e il completamento delle opere si è scelta la strada dell'integrazione degli obiettivi: mai più allagamenti nei centri abitati, acque disinquinate e aree verdi recuperate e tornate nella disponibilità dei cittadini. Come struttura di Missione di Palazzo Chigi ci siamo messi al lavoro insieme a tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte per trovare la migliore soluzione certa possibile, per tutti e per il futuro in sicurezza di 850.000 persone".

 

red/pc

(fonte: Italia Sicura)

 
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