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#ItaliaSicura, nel piano nazionale anche riduzione del rischio per beni culturali

Il piano prevede la riduzione del rischio frane e alluvioni per 40.393 testimonianze storiche, monumentali, architettoniche, siti archeologici sul totale delle 205mila sparse per il Paese

Nel piano nazionale di Italiasicura entra la riduzione del rischio frane e alluvioni per 40.393 testimonianze storiche, monumentali, architettoniche, siti archeologici sul totale delle 205mila sparse per il Paese. "È la tutela della nostra storia - ha dichiarato Erasmo D'angelis, coordinatore della Struttura contro il dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche di palazzo Chigi straordinaria e unica, la nostra identità culturale che si è formata in tremila anni e anche attraverso una millenaria convivenza di borghi con faglie sismiche, di città universali con fiumi pericolosi. Questo patrimonio immenso, motore di economie locali, è oggi troppo esposto ad eventi alluvionali e frane nei vari scenari di pericolosità, come dimostra la mappa di Ispra. Con un lavoro di squadra con i ministeri dei Beni culturali, dell'Ambiente, della Coesione territoriale e del Mezzogiorno e delle Infrastrutture, con il Dipartimento della protezione civile, con le Regioni, i Comuni e Invitalia, anche la difesa della nostra storia entra nella pianificazione che prevede 9.400 opere con un piano finanziario complessivo di circa 10 miliardi in corso di investimento, con 1337 cantieri già in corso, e il recupero del clamoroso ritardo nelle progettazioni per il 90% delle opere".

L'annuncio dell'apertura di un nuovo settore di interventi di italiaSicura è stato fatto in occasione del convegno "La Cultura da salvare. Beni culturali e rischi naturali" che si è tenuto il 28 giugno nella Sala CNR in Piazzale Aldo Moro a Roma.

"Basta inseguire le emergenze - aggiunge D'Angelis - il nostro destino non è l'attesa della prossima alluvione o della frana, e nemmeno del terremoto da cui ci si può difendere con l'edilizia sicura, ma è la difesa di circa 7 milioni di italiani che vivono oggi nell'11% delle aree urbanizzate a rischio idrogeologico del nostro paese".

red/mn

(fonte: ItaliaSicura)