"Karst 2011": Friuli e Slovenia
contro gli incendi boschivi

L'esercitazione fa parte del progetto ALP FFIRS, volto alla riduzione del rischio di incendi boschivi transfrontalieri e alla creazione di un sistema condiviso per la valutazione e la previsione del rischio

Nelle Alpi, ogni anno sono coinvolti dagli incendi circa 20 mila ettari di foreste, a cui si sommano le zone a pascolo e quelle non boscate. Nell'ambito del programma europeo di cooperazione transazionale ALPINE SPACE, a settembre 2009 è partito il progetto ALP FFIRS - Alpine Forest Fire Warning System - con lo scopo di migliorare le attività di prevenzione degli incendi boschivi sulle Alpi. Tra gli obiettivi del progetto, la riduzione del rischio di incendio boschivo in ambiente alpino, la creazione di un sistema di allerta condiviso per la valutazione e la previsione del pericolo di incendio boschivo e l'adozione di metodologie simili ed azioni standardizzate per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi.

Parte integrante del progetto sono le attività addestrative transfrontaliere in specifiche aree pilota, volte a migliorare le conoscenze e le collaborazioni reciproche tra i sistemi di antincendio boschivo delle regioni e degli Stati partner del progetto e implementare così le azioni di prevenzione degli incendi nell'arco alpino.

Per quanto riguarda la frontiera italo-slovena è stato scelto il Carso
, dove negli ultimi anni si sono sviluppati pericolosi incendi transfrontalieri. Lo scorso fine settimana si è svolta l'esercitazione "Karst 2011", un momento di confronto tecnico, conoscenza reciproca ed esercitazione pratica volto a conformare i protocolli di intervento sugli incendi boschivi che colpiscono l'area carsica in corrispondenza del confine. Sabato pomeriggio, presso una scuola di Sezana, si è svolto un seminario conoscitivo - promosso dalla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia e dal partner sloveno del progetto - rivolto alle componenti italiane e slovene coinvolte in modo operativo nello spegnimento degli incendi nell'area transfrontaliera del carso triestino: durante il seminario sono stati illustrati i principali contenuti del Protocollo di collaborazione transfrontaliera per gli interventi di emergenza nelle zone di confine, siglato nel 2006 tra le protezioni civili della Regione Friuli Venezia Giulia e della Repubblica di Slovenia. Domenica 29 si è invece svolta l'esercitazione pratica, con la simulazione di un intervento congiunto delle forze operative antincendio italiane, regionali e slovene per lo spegnimento di un vasto incendio a ridosso del confine.

Coinvolti nell'esercitazione il Sistema Integrato di Protezione Civile Regionale, la Protezione Civile della Repubblica di Slovenia, il Corpo Forestale Regionale, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale tecnico delle Ferrovie dello Stato, la Polizia locale di Trieste, una cinquantina di tecnici italiani e sloveni e gli osservatori del progetto ALP FFIRS.

Il progetto ALP FFIRS, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, fa parte del Programma di Cooperazione Territoriale Spazio Alpino ed è stato approvato nella seconda call del Programma Interreg 2007/2013 Spazio Alpino nella priorità 3 "Ambiente e Prevenzione dei Rischi". I partner del progetto ALP FFIRS sono 14 istituzioni pubbliche appartenenti a regioni dell'arco alpino, tra cui servizi meteorologici, squadre antincendio, università, autorità regionali e nazionali incaricate della prevenzione degli incendi e servizi forestali. Oltre ai 14 partner, al progetto partecipano 10 osservatori, tra cui - per quanto riguarda l'Italia - il Dipartimento della Protezione Civile.


Per maggiori informazioni: www.alpffirs.eu


Elisabetta Bosi