L'8 per mille per la sicurezza delle scuole. Proposta bipartisan di 16 parlamentari

Sedici parlamentari di partiti diversi concordi nel presentare al Governo una risoluzione per far sì che l'8 per mille del gettito Irpef di competenza statale possa venir utilizzato prioritariamente per finanziare interventi di messa in sicurezza delle scuole

"Le scuole sono, assieme agli ospedali, gli edifici pubblici che dovrebbero offrire le maggiori garanzie di sicurezza, perché accolgono il nostro bene più prezioso: il nostro futuro. La protezione Civile, ha accertato nei mesi scorsi che in Italia 27.920 edifici scolastici sono in aree ad elevato rischio sismico, e la stessa aveva stimato che sarebbero serviti almeno 13 miliardi di euro per metterle a norma. Per la prima volta fu anche valutata la quantità delle risorse indispensabili per fronteggiare l'annoso problema che, sebbene "difficilmente sostenibile" nel breve termine, avrebbe dovuto rappresentare l'orizzonte entro cui impostare le successive politiche di bilancio. Sono soddisfatto che oggi grazie ad una risoluzione sottoscritta in maniera bipartisan da numerosi parlamentari di tutti i gruppi, questo inderogabile obbligo di sicurezza trovi strumenti e risorse per essere attuato".

Così il Presidente della Commissione Ambiente, On.  Angelo Alessandri (Gruppo Misto), che insieme all' On. Simonetta  Rubinato (PD) e ad altri 14 parlamentari, hanno presentato mercoledì 5 dicembre, una risoluzione che impegna il Governo affinchè "la quota dell'otto per mille di competenza statale di cui alla legge 20 maggio 1985, n.222 possa essere utilizzata prioritariamente per finanziare interventi di messa in sicurezza delle scuole (ovvero, quando risultasse necessario, alla loro delocalizzazione o demolizione e ricostruzione) ed in particolare a porre gli edifici scolastici in condizioni di totale sicurezza statica e sismica, utilizzando le migliori tecnologie antisismiche ed in tale ambito sensibilizzando gli enti richiedenti affinché diano precedenza a richieste di finanziamento che prevedano tali obiettivi già con le istanze che dovranno trasmettere entro il prossimo marzo 2013".

"Con la richiesta che abbiamo proposto al Governo, di far utilizzare la quota dell'8 per mille per effettuare interventi di messa in sicurezza strutturale degli edifici che ospitano le nostre scuole - spiegano Alessandri e Rubinato - cerchiamo di rendere disponibili le necessarie risorse finanziarie, altrimenti non disponibili nel Bilancio dello Stato, per far eseguire quegli interventi strutturali che si rendono necessari per garantire la sicurezza delle scuole e fare in modo che non si verifichino più casi tragici come quelli di San Giuliano di Puglia, della scuola dello studente dell'Aquila e quello avvenuto 4 anni orsono a Rivoli dove a causa del crollo del controsoffitto dell'aula del Liceo Darwin morì il giovane Vito Scafidi . Crediamo anche - hanno aggiunto i due deputati - di aver dato una risposta concreta alla mobilitazione nazionale "A scuola non si deve morire, si deve crescere!", lanciata da Benvenuti in Italia che chiedeva di rendere legge la possibilità di destinare l'8 per mille all'edilizia scolastica".

Ricordiamo che la Fondazione "Benvenuti in Italia", aveva lanciato la proposta di espandere la spesa pubblica dedicata alla scuola, senza aumentarne il carico fiscale, semplicemente inserendo la dicitura esplicita "scuola pubblica" come destinataria dell'8×1000. Tale proposta si inserisce nella campagna  dedicata a Vito Scafidi, morto a 17 anni, in ricordo del quale il 22 novembre scorso, a quattro anni dalla tragedia, la Fondazione ha promosso una marcia silenziosa per ricordare il giovane Vito e tutte le vittime morte negli istituti italiani.
La Signora Scafidi, mamma di Vito, ha ringraziato per l'impegno chiesto al Governo in materia di sicurezza degli edifici scolastici, soprattutto in nome di tutti quegli studenti che "ignari rischiano la vita tutti i giorni entrando a scuola".





red/pc