L'appello dei Geologi:
"Investire in ricerca"

Alla vigilia degli Stati Generali dei Geologi Italiani (il 24 febbraio a Roma) viene lanciato un appello affinché si punti di più su ricerca e prevenzione

"Inseguendo le emergenze, in Italia si spende 10 volte di più di quanto si spenderebbe facendo prevenzione". Che nel nostro Paese sia necessario puntare di più sulla prevenzione e sulla ricerca non è una novità, ma Gian Vito Graziano, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Geologi italiani, ha nuovamente puntualizzato l'importanza di investire nella ricerca. Eppure, come ha fatto notare Carlo Doglioni, Presidente della Società Geologica Italiana, la ricerca italiana nelle geoscienze è sacrificata e scompaiono i grandi progetti, nonostante il nostro sia un Paese fortemente soggetto a rischi geologici, che "necessita di un rapporto sempre più considerevole tra Terra e Uomo".

Alla vigilia degli Stati Generali dei Geologi Italiani, in programma a Roma giovedì 24 febbraio, Doglioni ha denunciato la mancanza "all'orizzonte di segni di interesse per una ripresa di queste attività" e ha lanciato un appello "affinché la ricerca in generale, e quella delle Scienze della Terra in particolare, ritornino ad essere protagoniste dello sviluppo della nostra nazione".

Il taglio ai fondi per la ricerca "è un fatto che preoccupa soprattutto in un Paese costantemente colpito da terremoti, frane, alluvioni" - ha aggiunto Graziano - "Se non salvaguardiamo il Paese da certi rischi è inutile poi rincorrere le emergenze".

Agli Stati Generali, la comunità dei geologi italiani cercherà una soluzione per intraprendere un'azione congiunta che punti anche a sensibilizzare gli interlocutori istituzionali e l'opinione pubblica.


Elisabetta Bosi