L'Aquila (foto:ilgiornaledellaprotezionecivile.it)

L'Aquila, i parenti delle vittime:
"Istituzioni siano parte civile"

I familiari delle vittime del terremoto del 2009, riuniti nell' "Associazione 309 Martiri" invitano Comune, Provincia Regione, se estranei a qualsiasi responsabilità "politica e morale", a costituirsi parte civile nel processo ai componenti della Commissione Grandi Rischi

I parenti delle vittime del terremoto aquilano del 6 Aprile 2009 sono riuniti dal 16 settembre 2010 nell' "Associazione 309 Martiri", con lo scopo di tutelare moralmente e giuridicamente i familiari delle vittime del 6 aprile 2009 e la loro memoria. Obiettivo primario dell'associazione è quello di "accertare in ogni più opportuna sede le responsabilità di quanti hanno concorso a provocare la strage di quella notte". Dopo aver richiesto le dimissioni sia dei componenti della Commissione Grandi Rischi sia dei presidenti di Regione, Provincia e del sindaco de L'Aquila da ogni incarico pubblico ricoperto prima del sisma, motivando la richiesta con la mancanza del rapporto di fiducia tra cittadinanza e rappresentanti istituzionali, oggi i familiari di coloro che perirono in seguito al terremoto chiedono che Comune, Provincia Regione, qualora non abbiano davvero alcuna responsabilità "politica e morale", si costituiscano parte civile nel processo ai componenti della Commissione.

I 7 componenti della Commissione Grandi Rischi avrebbero dovuto comparire il 10 dicembre u.s. di fronte ai magistrati per l'accusa di omicidio colposo plurimo, relativa al sisma abruzzese, ma l'udienza è slittata al prossimo 26 febbraio per difetto di notifica ad uno degli indagati, Claudio Eva, ordinario di Fisica terrestre presso l'Università di Genova. Oltre all'omicidio colposo, i reati contestati sono di lesioni colpose e cooperazione nel diletto colposo. In pratica i componenti della commissione sono accusati di aver fornito alla popolazione indicazioni troppo rassicuranti in merito allo sciame sismico che da mesi interessava il capoluogo abruzzese, inducendo così i cittadini a non prendere precauzioni e causando la morte di 308 persone.


Attraverso il suo presidente, Vincenzo Vittorini l'Associazione 309 Martiri puntualizza in 6 punti le motivazioni
che l'hanno portata a richiedere che " il Comune dell'Aquila, la Provincia dell'Aquila e la Regione se sono realmente estranei alle responsabilità sopra esposte, si costituiscano parte civile nel procedimento in corso contro i membri della commissione Grandi Rischi altrimenti rassegnino con effetto immediato le dimissioni dai rispettivi incarichi istituzionali".





Julia Gelodi