L'Aquila: tra sciame sismico e polemiche sul Piano ProCiv

Infuriano le polemiche sul piano di Protezione Civile del capoluogo abruzzese, riaccese dallo sciame sismico di questi giorni. Per la Fondazione "6 Aprile" non esiste o non è abbastanza condiviso con la popolazione.Il sindaco Cialente ribatte al Tg3:" un piano della Protezione Civile esiste, ed esisteva prima del 6 aprile 2009"

La bellissima città de L'Aquila sembra non trovare mai pace. Dopo il terremoto, le macerie, le carriole, le mobilitazioni, la ricostruzione, i M.a.p., i processi, ora è nuovamente la volta delle polemiche, per altro mai spente. A riaccenderle lo sciame sismico di questi giorni, che ha nuovamente allarmato una popolazione già così duramente colpita. Questa volta il 'terreno di scontro' è il piano comunale di Protezione Civile: il nostro giornale ne aveva già chiesto conto al sindaco Cialente, durante un'intervista realizzata a Luglio 2010. Il primo cittadino, già allora, ci aveva confermato la presenza del piano: "A L'Aquila avevamo un piano di Protezione Civile che era stato redatto dall'amministrazione precedente, era un piano nel quale si erano individuate tutte le aree di raccolta, aree che parte della città già conosceva; abbiamo fallito rispetto a quel piano perché vi erano alcune aree di raccolta comprese tra palazzi e piazze, dove quella notte non si poteva stare" (leggi tutta l'intervista) .

In questi giorni l'Associazione "309 martiri de L'Aquila" e la Fondazione "6 Aprile per la vita" sostengono invece che il piano non ci sia o che non sia stato abbastanza spiegato ai cittadini. Vincenzo Vittorini, presidente dell'associazione e della fondazione stamattina ha spiegato alla nostra redazione la sua posizione:" Dato che in questi giorni siamo in presenza di nuove scosse a L'Aquila e la popolazione è allarmata è venuto spontaneo 'fare prevenzione', ovvero chiedere al comune se esista il piano di protezione civile comunale. A detta del comune esiste, secondo noi esiste ma è una scatola vuota, inoltre non è stato mai divulgato alla popolazione. Se un piano di Protezione civile esiste ma è tenuto nei cassetti di qualche amministratore non è un piano di protezione civile, non serve alla salvaguardia della Vita" Ed ha aggiunto:" se c'è un piano deve essere pubblico e condiviso. Dobbiamo attendere un'altra ecatombe perché questo piano esca dai cassetti? ". Questa mattina nella sede della Fondazione 6 Aprile si è tenuta una conferenza stampa attraverso la quale i parenti delle vittime del terremoto chiedono sostanzialmente due cose: le dimissioni dell'Assessore con delega alla Protezione Civile Roberto Riga, che nei giorni scorsi ha dichiarato che le associazioni con queste affermazioni gettano "fango su tutto e su tutti", e una ferma presa di posizione del sindaco e della giunta per dismettere l'Assessore. Inoltre la Fondazione chiede fortemente che: "il prossimo 6 Aprile non avvenga nessuna passerella politica, nessun politico né nazionale né locale venga ad utilizzare una tragedia tutta nostra, un dolore da cui deve nascere qualcosa di positivo che deve fare della prevenzione qualcosa che non è stato fatto finora. Ci sono 364 giorni per fare passerelle, quel giorno vogliamo essere lasciati in pace".


Il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente, replicando alla Fondazione 6 Aprile, ha dichiarato oggi al Tg3 delle 14 che "un piano della Protezione civile esiste, ed esisteva prima del 6 aprile 2009″. Cialente ha ribadito che il piano era opera del sindaco precedente, Biagio Tempesta, e l'attuale amministrazione lo avrebbe solo rivisto e messo a punto".

L'Assessore con delega alla Protezione Civile, Roberto Riga ha dichiarato: "Il Comune si è dotato di un piano di intervento di Protezione civile, per ogni evento calamitoso (alluvioni, incendi, terremoti) già nel gennaio del 2009. Un piano, peraltro, regolarmente pubblicato e reso noto nelle forme opportune. Lo scorso anno le aree di attesa e di accoglienza per la popolazione sono state nuovamente aggiornate, anche alla luce dei nuovi insediamenti e della rinnovata situazione urbanistica del territorio a seguito del sisma di due anni fa. Anche in questo caso tali predisposizioni sono state rese note e messe a disposizione dei cittadini''. Riga ha aggiunto:" Come previsto e' stato inoltre istituito il Coc (Centro operativo comunale), nella sede municipale di palazzo Gizzi''.



Julia Gelodi