L'anticiclone così come viente inquadrato dal modello previsionale GFS

L'Italia nella morsa del caldo
Un'altra settimana bollente

In arrivo la settima ondata di calore della stagione. Il potente anticiclone africano convoglierà sulla nostra penisola aria caldissima direttamente dal Sahara algerino. Previsti picchi di 40°C in molte regioni italiane.

La settima ondata di calore di questa bollente estate sta per entrare nel vivo. Sarà ancora una volta colpa di un poderoso anticiclone africano che infiammerà l'Italia per tutta la prossima settimana richiamando aria direttamente dal Sahara algerino. Niente a che vedere con il "mite" anticlone delle Azzorre che sembra sempre di più figura antica nelle attuali mappe meteo.

Si tratterà con tutta probabilità dell'ondata più pesante di questa estate, con termometri che raggiungerano i 38°C su gran parte del territorio nazionale, con punte di 40°C tra Emilia, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna e Sicilia. Il caldo si farà sentire anche in montagna: si potranno toccare fino a 30°C a 1000m, 15°C a 3000m (un duro colpo per i ghiacciai alpini in perenne crisi).

Bollino rosso dal weekend in città come Torino, Milano, Bolzano, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Foggia, Matera, Cosenza e Cagliari; Come sempre un caldo così anomalo è rischioso per la salute: si consiglia per questo di idratarsi molto ed evitare di esporsi nelle ore più calde. Si soffrirà anche di notte, specie del Nord e nelle grandi aree urbane, dove sarà micidiale il cocktail isola di calore-umidità. Una situazione che riporta prepotentemente in scena l'incubo dell'Estate 2003. Ad oggi i modelli sembrano farci scorgere la via d'uscita intorno al 24 agosto, con il rischio di temporali e fenomeni violenti sulle Alpi.

I 40°C dei prossimi giorni non potranno che acuire l'emergenza incendi e la siccità, destinata quindi quest'ultima ad aggravarsi con pesanti ripercussioni sul settore agricolo. Quello appena passato è stato un ferragosto pesante dal punto di vista dei roghi: tra il 14 ed il 16 sono scoppiati oltre 220 incendi con migliaia gli ettari di macchia mediterranea bruciati. Per quanto riguarda la siccità la situazione è grave da nord a sud, con il Po sotto il livello idrometrico di oltre 7 metri, ad un passo dal record negativo del 2006. Persino alcuni laghi del Nord sono in sofferenza: il lago di Como è oltre mezzo metro sotto il livello idrometrico.

(redazione / fonte 3bmeteo)