L'orrore, la strage, Obama e la National Rifle Association

I 20 bambini e i 7 adulti falciati alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut, si aggiungono alle tante vittime del sacrificio umano al dio delle armi.

Su queste pagine di solito ci occupiamo di tematiche di protezione civile, ci sono accadimenti però di cui non si può non occuparsi specialmente interrogandosi sulle ragioni che portano a far si che essi accadano. Lo abbiamo fatto in occasione dell'ordigno costruito con tre bombole di gas e fatto esplodere il 19 maggio scorso davanti alla scuola "Francesca Morvillo-Falcone" di Brindisi e che ha provocato una vittima.
Lo facciamo oggi perchè quando venti bambini vengono sterminati a colpi d'arma da fuoco in una scuola non si può non occuparsene, non tentare una riflessione dopo lo sgomento e la tristezza per la perdita di innocenti. Soprattutto per tentare di limitare al massimo lacrime future.

Quello della Sandy Hook Elementary School di Newtown (Connecticut) è solo l'ultimo episodio di una storia americana che si ripete: l'esito tragico di un gesto folle originato da cause e contesti diversi ma che ha sempre lo stesso complice ovvero la facilità di procurarsi armi e munizioni. Di questa nuova, ma sempre simile, storia che spinge un giovane ventenne della media borghesia, con un grande disagio covato e accumulato nel tran-tran quotidiano che si è trasformato in patologia sfociata poi in follia sciagurata,
si dirà di tutto, si cercherà nella vita del ragazzo, si racconteranno retroscena sino a quando insieme alle sue vittime diventerà un altro numero nella statistica delle stragi.

Davanti a un orrore di questo genere ci si chiede giustamente chi e perchè ha commesso un gesto cosi sciagurato, ma, come fanno notare
anche molti e più autorevoli commmentatori, queste due domande non sono sufficienti. Bisogna anche chiedersi come. E cosa c'è dietro al come in questi casi è lampante. Il come sono le armi e le munizioni. Qualcuno si è già affrettato a dire che sono gli uomini a sparare e non le armi. Solo che gli uomini sparano se ne hanno la possibilità. Se si possono comprare armi e munizioni senza troppi problemi è difficile credere che in situazioni di squilibrio, di un momento di grande rabbia o di timore non si sia portati ad utilizzarle. In fondo se si possono comperare vuol dire che si possono usare.

A mio modo di vedere uno dei principali responsabili morali dell'orrore di questa ennesima strage è la National Rifle Association (nata nel 1871 con il nome di American Rifle Associaton), la 'lobby delle armi'. L
a NRA è nota per le sue attività lobbistiche contro il controllo delle armi. Molte leggi sul controllo delle armi sono state fermate da questa lobby. Grazie alla grande quantità di voti che sposta, condiziona un gran numero di eletti al Congresso americano, siano essi repubblicani o democratici. Le leggi andavano dalla quasi totale abolizione delle armi a Washington, alla messa fuorilegge di intere classi di armi da fuoco in molti stati o a livello federale, fino al concedere il possesso d'armi solo in distretto amministrativo. La NRA si oppose alla nuova legislazione in materia di controllo delle armi, a favore del rafforzo di leggi esistenti che proibissero a 'criminali violenti' di possedere armi da fuoco.

Certo non è l'unica responsabile morale. Ci sono i politici che non ascoltano le richieste, provenienti anche da FBI e polizia, di mettere un freno al fattore moltiplicatore di violenza costituito dalla diffusione delle armi da fuoco. C'è anche nella popolazione un discreto grado di consenso attorno al dio revolver, che è pur sempre uno degli elementi del mito americano. Anche la retorica dei sostenitori della colt per tutti, che sostiene che possedere un'arma serve per diminuire i reati, è priva di ogni fondamento: la realtà è sotto gli occhi di tutti.

Il presidente degli stati uniti, Barack Obama nel suo discorso sulla tragedia di ieri si è commosso più volte e ha detto: "Sono un padre, reagisco come un padre" sconvolto e angosciato per la morte di 20 bambini. In un altro passo del discorso ha detto "Dobbiamo agire in fretta mai più queste tragedie" - che qualcuno ha interpretao come un timido accenno verso un'azione per limitare le troppe armi im circolazione - ma non ha fatto alcun riferimento esplicito e diretto alla vendita facile di pistole e fucili da guerra.
Allora, provocatoriamente mi viene da dire: se da presidente Obama fatica a opporsi con forza alla lobby del revolver, trova ostacoli nel partito  dei democratici per schierarsi nettamente contro la vendita facile delle armi, allora lo faccia reagendo - come ha detto - da genitore, e chiamando madri e padri, anche quelli che siedono nel congresso, a sostenerlo nella lotta contro il dio malefico della armi facili.


Luca Calzolari



La NRA - National Rifle Association - ufficialmente si batte per la difesa del diritto costituzionale al possesso ed al porto delle armi da fuoco per i cittadini rispettosi della legge. Tale diritto è riconosciuto dalla Costitzione statunitense (secondo emendamento) Il possesso di un'arma da parte delle milizie cittadine, durante gli anni delle grandi colonizzazioni europee, era l'unico strumento che gli americani avevano per difendere territori, case e famiglie. La NRA è, ufficialmente, apartitica, ed ha aiutato indistintamente democratici e repubblicani.