L'UE sostiene la ricostruzione:
formalizzati altri 100 milioni

L'Unione Europea ha formalizzato, ieri a Bologna, l'intento di sostenere la ricostruzione in Emilia, Lombardia e Veneto confermando aiuti dal Fondo di Solidarietà e dai programmi operativi attivi in Italia in concerto con le Regioni interessate

Già il 4 giugno scorso l'Unione Europea aveva dichiarato la sua volontà a non lasciare sola l'Italia nel gestire l'emergenza relativa al terremoto che ha colpito l'Emilia, la Lombardia e il Veneto. Tale intento era giunto dalle parole del Commissario Europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, in visita nelle zone colpite dal sisma "quanto accaduto è una catastrofe nazionale, e la Commissione Europea interverrà a favore delle zone dell'Emilia colpite dal terremoto con il Fondo di Solidarietà".
Il fondo di solidarietà si sostanzia in risorse a fondo perduto, ossia che non devono essere restituite, utilizzate per coprire i costi dell'emergenza sostenuti dalle amministrazioni pubbliche.

"La valutazione dei danni è ancora in corso - aveva riferito Hahn lo scorso 4 giugno - ma posso dire che se si tratta di danni intorno ai 5 miliardi di euro, noi potremmo dare un aiuto nell'ordine di 150-200 milioni con il Fondo di Solidarietà".
Oltre a ciò Hahn aveva sottolineato la possibilità che venissero riassegnati "i fondi destinati ai programmi operativi alla ricostruzione, per una somma a due cifre" e che i ministri per lo sviluppo rurale avevano "deciso di stornare il 4% del fondo per lo sviluppo rurale e di stanziarlo a favore delle zone terremotate".

Ieri si è tenuto a Bologna l'annuale incontro nazionale sullo stato di attuazione del Programma Ue Fondi Strutturali Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) al quale hanno partecipato la Commissione Europea, il Ministero per lo Sviluppo Economico e le Regioni italiane che hanno formalizzato gli impegni presi dal Commissario Hahn a giugno.
E' stato ribadito l'impegno a sostenere le aree colpite dal sisma tramite gli aiuti provenienti dal Fondo di Solidarietà, il cui importo preciso sarà definito nelle prossime settimane una volta inviata a Bruxelles la stima dei danni, ma soprattutto sono stati confermati gli aiuti provenienti dai programmi operativi delle Regioni italiane.

Giungeranno infatti 50 milioni di euro dai programmi operativi Fesr "Obiettivo competitività" delle Regioni del Centro Nord che verranno destinati alle regioni colpite dal sisma. A questa cifra si aggiungono altri 50 milioni di euro provenienti invece dal Fondo Sviluppo e Coesione delle regioni del mezzogiorno che verranno destinati alla ricostruzione di edifici scolastici.
Queste risorse, per un totale di 100 milioni di euro, si integrano ai 10 milioni relativi alla rimodulazione delle risorse già assegnate all'Emilia-Romagna del Por Fesr per sostenere la ricollocazione in aree provvisorie delle attività commerciali, artigianali e di servizi.




Redazione/sm