L'unione fa la forza: comuni consorziati per la Prociv nel Canavese

Otto realtà territoriali si sono unite in un consorzio per rendere più efficienti e forti i progetti di Protezione Civile. L'accordo ha una forte valenza sociale, e allungherà un mano verso i Comuni più piccoli

Unirsi per fare sistema e dare risposte migliori alla cittadinanza. In Piemonte, nel Canavese, otto comuni hanno deciso di consorziarsi per creare un'unica realtà di Protezione Civile. Nei giorni scorsi i sindaci di Barone, Caluso, Candia, Mazzè, Montalenghe, Orio, Villareggia e Vische, penna in mano, hanno firmato una convenzione per fare sì che quelli che erano servizi isolati e autonomi diventino una realtà più grande, più efficiente, con maggiori mezzi.
Il progetto segue la strada intrapresa da molte amministrazioni locali italiane, che per quanto riguarda i servizi più vicini alla gente - protezione civile, ma anche polizia locale, scuolabus, assistenza agli anziani - hanno scoperto nel tempo che la parola giusta in molti casi può essere "consorziarsi".
A trarre i maggiori vantaggi sono di solito le realtà più piccole: nel caso della convenzione appena firmata in Piemonte, ad esempio, il piccolo comune di Montalenghe - che conta solo 992 abitanti - non aveva un gruppo proprio di Protezione Civile. Unendosi agli altri sette "compagni d'avventura" potrà beneficiare anche nel proprio territorio di interventi in caso di emergenza.
In ogni caso l'assessore Massimo Bronzini ha dichiarato al quotidiano locale, La Sentinella del Canavese, che "l'amministrazione comunale invita i cittadini di entrambi i sessi, dai diciotto anni in su, interessati a svolgere attività di volontariato, a comunicare la propria candidatura all'ufficio anagrafe del municipio. Sarebbe molto bello e utile costituire un gruppo, anche piccolo, che possa collaborare con i volontari degli altri paesi per la salvaguardia del territorio".
La convenzione firmata dai comuni canavesi ha una durata di cinque anni, e si propone l'obiettivo, messo nero su bianco, di "mettere in atto strategie comuni per l'attuazione delle attività e degli interventi, partendo dallo studio delle problematiche del territorio e la pianificazione delle attività di prevenzione dei rischi. Si vuole anche favorire la collaborazione tra gli enti per fronteggiare in modo organico le emergenze e quella tra i gruppi e associazioni di volontari per una migliore integrazione nelle attività di formazione, previsione e prevenzione".
Dal punto di vista economico ognuna delle otto realtà si è impegnata a versare in uno speciale fondo i finanziamenti necessari al gruppo di volontari e alle attività di Protezione Civile sul territorio.


red/wm