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La bozza dei nuovi dati Iss: Rt scende sotto l'1 in 16 regioni

Insieme all'indice di trasmissibilità cala anche l'incidenza dei casi ma la pressione sugli ospedali è ancora elevata, migliorano i tracciamenti dei contagi

Cala l'indice di trasmissibilità (Rt), che va sotto all'1 e l'incidenza dei casi ma rimane alta la pressione della pandemia sui servizi ospedalieri e va migliorata ancora la tracciabilità dei casi. Sono questi i dati che emergono dalla bozza dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute presentati oggi. In particolare a proposito dell'indice di trasmissibilità viene affermato che nel periodo dall'11 al 24 novembre 2020, l'rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,91(range0,79-1,08). Dunque si riscontra un calo del valore di rt puntuale che è inferiore a 1 in 16 regioni e province autonome. In questo senso il calo sta ad indicare una diminuzione significativa nella trasmissibilità. L'Iss raccomanda anche questa volta :"Massima attenzione nell' adozione e nel rispetto delle misure, evitarne un rilassamento prematuro e mantenere elevata l'attenzione nei comportamenti".

L'incidenza e la pressione sugli ospedali
L'indice Rt è inferiore a 1 in molte regioni, inoltre, per la seconda settimana consecutiva, l'incidenza dei casi negli ultimi 14 gg è diminuita. Questi dati, proseguono gli esperti dell'Iss, "sono incoraggianti e confermano l'impatto delle misure che si accompagnano con una diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva; tuttavia, la pressione sui servizi ospedalieri è ancora molto elevata". "L'impatto della epidemia sui servizi sanitari assistenziali rimane alto. 18 Regioni e province autonome, il primo dicembre avevano superato almeno una soglia critica in area medica o di Terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva supera ancora la soglia critica di occupazione a livello nazionale. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione: da 3.816 (24/11/2020) a 3.663 (01/12/2020); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 34.577 (24/11) a 32.811(01/12/2020).
Come accennato questa settimana si osserva una diminuzione significativa dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 590.65 casi per 100,000 abitanti nel periodo 23/11/2020-29/11/2020 contro 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo 09/11/2020-22/11/2020, sebbene questa "rimanga a livelli molto alti". Tanto è che l' Iss afferma: "L'incidenza rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo un'ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedali”. Migliorata la tracciabilità dei casi di contagio: "Si continua ad osservare una diminuzione nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (62.617 contro 77.541della settimana precedente): questo dato - evidenzia la bozza -, insieme all'aumento nella percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (24,7% contro 17,1%) suggerisce un miglioramento dell'attività di tracciamento stessa” ha concluso l'Iss.

Red/cb
(Fonte: Ansa)