(foto: sito web DPC)

La Concordia e' in mare aperto e procede verso la rotta prevista

Il gigantesco relitto della Concordia, con le 14 navi al suo seguito, è adesso in mare aperto e procede nella sua traversata seguendo la rotta E, la più breve

L'isola del Giglio è ormai alle spalle, e il relitto della Concordia ha davanti a sé il mare aperto. Dopo 2 anni e mezzo, durante i quali la nave è rimasta immobile al Giglio, vederla nuovamente navigare in mezzo al blu ha quasi dell'incredibile, così come probabilmente sembrerà incredibile ai gigliesi non svegliarsi più con un titanico relitto drammaticamente fermo in quelle meravigliose acque. Il team ha lavorato bene e con scrupolosa perfezione, ma il viaggio non è ancora finito.

Naufragata il 13 gennaio 2012 alle 21:45, la Concordia porta con sé una tragedia: a bordo della nave erano presenti 4.229 persone, di cui 1.013 membri dell'equipaggio (77 membri del personale di coperta, 58 del personale di macchina e 878 del personale alberghiero ed addetto ai servizi). Tra loro morirono 32 persone e un uomo, Russel Rebello, è ancora disperso.


E intorno alle 11 di stamattina, la Concordia ha ripreso il mare e sta adesso procedendo seguendo la rotta "E", per un totale di 191 miglia. Dopo essere passata a nord del Giglio, la nave ha poi virato a ovest. Da qui procederà passando tra le isole di Montecristo e Scoglio d'Africa - lasciandole a sud - e l'isola di Pianosa, che verrà lasciata a est. Una volta doppiate le coste a sud dell'isola di Pianosa, il convoglio virerà verso nord ovest, per poi navigare parallelamente alle coste orientali della Corsica, rimanendo sempre ben lontano dalle acque territoriali francesi, e da qui fino al porto di Genova Prà.

A questo link è possibile vedere la posizione geografica del relitto.

L'assetto della Concordia per la sua ultima traversata vede un pescaggio di 19,3 metri a poppa e 18,15 a prora. La nave è quindi "appoppata" di circa un metro. Il relitto sta procedendo ad una velocità di circa 2 nodi e dopo circa quattro giorni di navigazione arriverà a Genova. Ad accompagnare la nave, un convoglio di 14 mezzi tecnici a cui si affiancheranno tre mezzi della Guardia Costiera. Oltre ai rimorchiatori, ci sono mezzi specializzati in grado di intervenire in caso di emergenza.

Grande attenzione è riservata al monitoraggio ambientale, anche attraverso i telerilevamenti realizzati dall'Atr 42 che permettono di individuare eventuali inquinamenti da idrocarburi.
Inoltre durante la traversata, Legambiente e Greenpeace vigileranno sul buon esito dell'operazione e verificheranno che non ci siano sversamenti che possano causare inquinamento all'ecosistema marino e per ribadire l'attenzione degli ambientalisti ai problemi del Santuario dei Cetacei, del mare e dei trasporti marittimi.


Redazione/sm