(foto: sito web DPC)

La Concordia ha lasciato il Giglio, prevista prima tappa tra Elba e Capraia

Il titanico relitto della Concordia è salpato e ha lasciato l'isola del Giglio. Viaggia a 2 nodi di velocità e si prevede che faccia oggi la sua prima tappa tra l'isola d'Elba e l'isola di Capraia. Monitorato il mare prima, durante e dopo il passaggio del relitto

Il relitto della Concordia è ormai a 6 miglia dalla costa, naviga a 2 nodi di velocità verso nord. Quando la titanica nave si è allontanata all'orizzonte del Giglio è stata inevitabile l'emozione e la soddisfazione per l'impegnativo - e per ora buon riuscito - lavoro di una squadra che da "26 mesi sta affrontando quotidianamente questa sfida" ha detto in conferenza stampa il Prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario Straordinario per l'emergenza Concordia. "La nave è ufficialmente partita, questo è motivo di soddisfazione, che deve però essere sobria perchè non può prescindere dal motivo per cui siamo qua".

La rotta stabilita è quella denominata "E", la più breve: costeggerà la Corsica e poi navigherà in mare aperto verso Genova per un totale di 191 miglia nautiche. "Se la nave camminerà, come ora, con 2 nodi di velocità supponiamo che la prima tappa sarà oggi circa tra l'isola d'Elba e l'isola di Capraia" ha spiegato Franco Porcellacchia, responsabile per Costa Crociere del progetto di rimozione.
A bordo della Concordia è stata installata, già dopo il parbuckling, la control room, ossia la cabina di regia-comando. Si tratta di un container attrezzato ad ufficio sistemato in cima alla nave. Il team che vi lavora all'interno è di 12 persone e ogni 12 ore si darà il cambio con altro team di 12 persone.

La nave ha dunque cominciato, attorno alle 11, il suo ultimo viaggio scortata da un convoglio di 14 imbarcazioni, 2 delle quali sono rimorchiatori. Il tragitto è monitorato dall'alto da elicotteri e da un aereo Atr munito di un sistema di telerilevamento a infrarossi che controllerà preventivamente la qualità delle acque su cui dovrà poi passare la Concordia. "Il monitoraggio preventivo ci consente di tutelarci affinchè, se si dovessero riscontrare anomalie preesistenti, non vengano poi attribuite al passaggio del convoglio" ha spiegato Gabrielli. Ed intanto la Guardia Costiera ha informato che sono già state riscontrate 3 anomalie preesistenti: 2 in acque francesi e 1 a sud dell'isola di Capraia. Quest'ultima è stata subito monitorata e si tratta di una sottilissima pellicola di idrocarburi che dovrebbe evaporare in breve tempo. Quelle presenti in acque francesi verranno monitorate dalle autorità locali, ma si suppone si tratti di anomalie della stessa identità di quella italiana.

"A bordo della Concordia sono stati piazzati dei dispositivi per conoscere la qualità degli idrocarburi se dovessero venire sversati. Si deciderà nel caso come minimizzare l'inquinamento" ha spiegato invece Ezio Amato, Capo Servizio Emergenze Ambientali in Mare presso l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). "Il relitto produrrà sia molti rifiuti sia parecchio materiale riciclabile (come l'acciaio). Il Ministro Galletti ha ricordato ieri come sia interesse pubblico seguire l'attività dello smantellamento e smaltimento con un apposito Osservatorio che possa da un lato trarre insegnamento, perchè un'operazione del genere non è mai stata condotta in Italia, e dall'altro condurre e guidare con correttezza. Le attività di smaltimento dureranno almeno fino al 2016, ma difficile fare previsioni. Le attività di smantellamento non prenderanno avvio subito, verranno bonificati anche i rifiuti interni al relitto".


"Tutto sta funzionando e ha funzionato perfettamente, e questa fa ben sperare che la nave arrivi, come previsto, a Genova tra sabato notte e domenica mattina - ha sottolineato Porcellacchia -. L'operazione ha coinvolto un numero incredibile di persone: non posso mancare di riconoscere il merito dell'ingegneria italiana. Voglio ringraziare i miei colleghi per il lavoro svolto. L'avventura però non è ancora finita".

Parole di soddisfazione sono arrivate anche dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che ha sottolineato come il lavoro svolto renda il Governo "orgoglioso del Dipartimento della Protezione Civile, che mostra un sistema capace di entrare in sintonia con la popolazione e la realtà colpita dalle calamità. Ringrazio Gabrielli e a tutti coloro che hanno lavorato per riparare al danno subito. Il successo di oggi è un tributo alle vittime del naufragio, non cancella il dolore ma mostra l'impegno: il Paese ha fatto sistema per rimediare all'errore di un singolo che è stato pagato da tutta la comunità. La partenza della Concordia mostra come ci sia la possibilità per l'Italia di fare affidamento su un Paese che dà speranza e che sa ripartire. La Concordia che se ne va dal Giglio è un'immagine che porta via anche quell'idea sbagliata di un'Italia che non sa imparare dai suoi errori".


Redazione/sm