(fonte foto: cri.it)

La Croce Rossa Toscana si dota di droni per le emergenze

Piccoli aerei o elicotteri senza pilota e telecomandati: ecco i droni. La Croce Rossa Toscana se ne dota per applicarne l'utilizzo in ambito di protezione civile

Utilizzare i droni anche per le attività di protezione civile. E' un passo che la Croce Rossa Toscana ha deciso di fare per aumentare la propria capacità di risposta alle emergenze.

I droni, nati in ambito militare, sono aerei o elicotteri senza pilota, che si sono rapidamente diffusi tra gli appassionati di modellismo. Il loro utilizzo in emergenza vede molteplici ambiti applicativi, ad esempio molte delle situazioni particolari in cui le squadre di protezione civile sono chiamate ad intervenire: dalla ricerca persone disperse (lungo una parete rocciosa, o in fondo ad un burrone) al monitoraggio di frane o argini dei fiumi, oltre che nelle emergenze quali terremoti o alluvioni. E' proprio nel caso di catastrofi naturali, infatti, che si delinea come una delle principali difficoltà, per i Nuclei di Valutazione che arrivano per primi sul posto, il fatto di non riuscire ad avere una visuale complessiva dell'area colpita, possibile invece grazie ad una visione dall'alto.

I droni infatti, oltre ad avere antenne GPS, sono dotati anche di telecamere. Quelli appartenenti alla CRI sono 2 quadricotteri ed un esacottero dotati tutti di action-cam, una telecamera in alta definizione con la peculiarità di poter inviare in diretta le riprese e i dati necessari alla ricerca (come per esempio posizionamento satellitare e coordinate GPS) da velivolo ad un qualsiasi schermo o tablet/smartphone, tramite un sistema di trasmettitore/ricevitore. La telecamera è stagna ed è fissata ai velivoli tramite un meccanismo (Gimbal), che permette di avere una visuale perfetta in orizzontale e senza vibrazioni anche in caso di rapide virate.
I quadricotteri hanno una autonomia di volo di 25 minuti mentre l'esacottero di 15 minuti, la distanza di volo dal radiocomando è di 300 metri con una velocità di volo max in orizzontale di 10 m/s ed in verticale di 6 m/s.

In questo periodo alcuni volontari della CRI Toscana stanno frequentando un corso di formazione per poterli pilotare. Nel giro di poco tempo finirà la fase sperimentale, permettendo la "nascita" di un nucleo altamente specializzato, che sarà in grado di dare un enorme contributo tecnologico nelle emergenze che la CRI è chiamata ad affrontare.



Redazione/sm

(fonte: CRI Toscana)