fonte foto: Cnsas Abruzzo

La domenica del Cnsas: tre gli interventi, un escursionista perde la vita sul Monte Legnone (LC)

Il corpo senza vita di un escursionista è stato recuperato dal Cnsas Lombardo: l'uomo è precipitato per 400 metri sul Monte Legnone (Lecco). Il Soccorso Alpino di Verona è invece andato in soccorso di una famiglia sorpresa dall'oscurità sul Monte Baldo, mentre il Soccorso Alpino Abruzzese ha elitrasportato all'ospedale uno sciatore lussatosi sul versante aquilano del Gran Sasso

Si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri l'intervento del Soccorso Alpino Lombardo per il recupero di R.B., un uomo di 42 anni di Cascina Muschiona - Origgio (VA) che ha perso la vita sul Monte Legnone (Lecco). Le ricerche erano cominciate sabato, quando i due escursionisti che erano saliti con lui non l'avevano visto arrivare al bivacco, come d'accordo. Erano tutti ben attrezzati per affrontare la montagna d'inverno. Scendendo, si erano separati per un breve tratto. L'uomo deceduto ha preferito raggiungere il bivacco, situato a circa 2000 metri di quota, prendendo il sentiero lungo una cresta. Per cause in corso di accertamento però è scivolato per circa 400 metri e la caduta è terminata con un salto di circa 20 metri. Sabato, dopo la segnalazione, c'erano stati i primi sopralluoghi con l'elicottero, senza esito. Ieri mattina, all'alba, i tecnici del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), XIX Delegazione Lariana, insieme con il SAGF della Guardia di Finanza e i Vigili del fuoco hanno continuato le ricerche. Il corpo senza vita è stato individuato grazie a una ricognizione in elicottero verso le 12 e 20. È stato poi necessario procedere alla constatazione del decesso, cui sono seguite le operazioni di recupero.

Alle 18.40 di ieri anche il Soccorso alpino di Verona è stato allertato, per una famiglia in difficoltà sul Monte Baldo. Padre, madre, tre bimbi e il loro cane, scendendo dalla stazione a monte della Funivia di Malcesine verso il lago, si erano infatti attardati e, sorpresi dal buio, non erano più in grado di proseguire. Tramite la centrale operativa del Cnsas di Torino, grazie all'applicazione di geolocalizzazione con smartphone, i soccorritori sono risaliti alle coordinate Gps del punto in cui si trovava il gruppo, non distante dalla stazione intermedia. Mentre una squadra partiva dalla sede, un soccorritore di Ala residente a Malcesine, che sempre interviene in supporto al Soccorso alpino di Verona, risalito in macchina il più vicino possibile, ha quindi raggiunto la famiglia a piedi per poi riaccompagnarla a valle.


E sempre ieri i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese (Sasa) e l'elisoccorso del 118 hanno recuperato uno scialpinista aquilano, infortunatosi in prossimità della cima di monte Scindarella, sul versante aquilano del Gran Sasso. L'uomo stava sciando, quando un movimento sbagliato gli ha causato un brutto infortunio. Dopo aver allertato i soccorsi e nonostante l'insopportabile dolore provocato dalla lussazione di una spalla, lo sciatore ha però deciso di procedere a piedi lungo Vallefredda. Raggiunto da una squadra di tecnici che gli ha garantito una prima assistenza, un momentaneo miglioramento delle condizioni meteo ha poi permesso il recupero da parte dell'elicottero del 118. A bordo anche il medico e il tecnico di elisoccorso, entrambi del Cnsas, che hanno provveduto a immobilizzare il malcapitato e a elitrasportarlo all'ospedale San Salvatore dell'Aquila. Alle operazioni di recupero ha partecipato anche il personale alpino della Guardia di Finanza, implementato di recente con i tecnici dell'ex Corpo Forestale dello Stato.

red/lg


(Fonte: Cnsas Lombardo, Cnsas Veneto e Cnsas Abruzzo)