fonte foto: Cnsas Piemonte

La domenica in montagna e gli interventi del Soccorso Alpino

Tre escursionisti recuperati mentre erano in montagna e una che, purtroppo, ha perso la vita mentre scalava presso la falesia di arrampicata nel Comune di Roaschia (Cn): questi alcuni degli interventi di ieri del Cnsas

Molti gli interventi che, nella giornata di ieri, si sono resi necessari in montagna e hanno impegnato gli uomini del Soccorso Alpino.

Poco prima di mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato verso le Crepe Rosse (Rocca Pietore, Belluno) per l'infortunio capitato a un'escursionista lungo il sentiero in cresta. Dopo aver imbarcato un soccorritore della Stazione della Val Pettorina per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente, l'eliambulanza ha individuato il punto, a circa 2.100 metri di quota, e ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto M.T., 62 anni, di Belluno. Alla donna, che stava camminando con il marito e il loro cane, puntando un bastoncino sul terreno si era infatti lussata una spalla ed era impossibilitata a proseguire per il dolore. Prestatele le prime cure, l'infortunata è stata imbarcata con un verricello di 20 metri e trasportata all'ospedale di Agordo.

E c'è stato, purtroppo, anche un incidente mortale. Una donna di 41 anni residente a Dronero (Cn) è deceduta ieri mattina mentre scalava presso la falesia di arrampicata nel Comune di Roaschia (Cn). Stando alle prime ricostruzioni, M. R. (le iniziali della vittima), è precipitata per circa 25 metri ed è morta sul colpo a causa dei traumi riportati durante la caduta. L’allarme era stato lanciato intorno alle ore 11 da un altro scalatore che si trovava in zona e che ha contattato la Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. L’operatore di centrale ha immediatamente compreso la gravità dell’incidente e ha inviato l’elicottero 118 di base a Levaldigi oltre ad allertare i tecnici della Stazione Cuneo del SASP. Prima dell’arrivo del velivolo alcuni scalatori presenti in falesia hanno provato invano a rianimare la donna, successivamente il medico a bordo dell’elicottero ha constatato il decesso. In seguito la salma è stata prelevata dall’elicottero con la collaborazione dei volontari SASP e degli operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e consegnata ai Carabinieri per le operazioni di riconoscimento.

In provincia de L'Aquila, invece, un escursionista celanese di 32 anni ha perso l'appiglio ed è scivolato per un centinaio di metri: stava effettuando un'escursione con altri cinque compagni nelle Gole di Celano, lungo un percorso alpinistico molto impervio che conduce dalla cittadina marsicana fino a Ovindoli. A lanciare l'allarme al 118 è stato uno dei compagni, che allontanandosi dal luogo dell'incidente, ha camminato per un po' per riuscire a mettersi in contatto telefonico con i soccorritori. Intanto una squadra medicalizzata del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, grazie alle coordinate ha raggiunto gli escursionisti, portando con sé barella e corde necessarie per un recupero a piedi. Una fitta nebbia infatti non ha inizialmente fatto supporre un recupero con l'elicottero, intervenuto però in un secondo momento, grazie soprattutto a una finestra di bel tempo. Il ragazzo, politraumatizzato ma sempre cosciente e collaborante, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Salvatore dell'Aquila. "E' stato un recupero reso più impegnativo dalle condizioni meteo avverse", ha spiegato Fabio Manzocchi, capostazione del Cnsas di Avezzano - "Senza l'ausilio dell'elicottero, la squadra di terra, che ha comunque raggiunto il ragazzo poco dopo l'incidente, avrebbe impiegato molte ore per l'estrazione della barella dalla gola".

Infine si è concluso intorno alle 20 e 15 di ieri sera l'intervento dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna per il recupero di un'arrampicatrice in difficoltà nelle falesie di arrampicata sportiva nei pressi del Castello Medusa, nel Comune di Samugheo (Oristano). L'infortunata, C.P, 41 anni di Oristano, mentre arrampicava con un gruppo di amici nel settore Apoteosi, vicino al Rifugio Medusa, ha accusato forti dolori al torace che le hanno impedito di muoversi. I suoi compagni climber hanno così provveduto ad attivare immediatamente i soccorsi. Allertati in via diretta intorno alle 17, sono intervenuti 14 tecnici provenienti dalle stazioni di Cagliari, Sassari e Medio Campidano, tra cui due medici e un'infermiere, che hanno raggiunto la climber e provveduto a valutarne le condizioni, stabilizzarla e prestargli il primo soccorso. La donna ha risposto positivamente all'assistenza dei medici e dopo circa un'ora di monitoraggio dei suoi parametri e dell'evidente miglioramento, è stata trasportata verso il mezzo sanitario della Palvas di Samugheo, che l'attendeva nei pressi del Rifugio Medusa. per trasportarla nella struttura ospedaliera di Oristano.

red/lg

(Fonte: Sasu, Cnsas Veneto, Sasp, Sass)