(Immagine di repertorio, frana di Boccassuolo in Emilia Romagna dell'aprile 2025)

La Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali

In Italia, uno dei Paesi più a rischio frane in Europa, è importante aumentare la consapevolezza della cittadinanza

Oggi, 13 ottobre, nel giorno conclusivo della Settimana Nazionale della Protezione Civile, è la Giornata internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali, conosciuta in tutto il mondo come International Day for Disaster Risk Reduction. Non è un caso che le due date coincidano: la Settimana Nazionale è stata scelta per questa ricorrenza fin dalla sua istituzione, nel 2019. La Giornata per la Riduzione del Rischio nasce invece nel 1989, per volere dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

L’obiettivo dell’istituzione della Giornata è quello di mandare un importante segnale ai Governi di tutti i paesi del mondo, nonché alle organizzazioni internazionali e alla popolazione globale, per riflettere sulla sempre maggiore frequenza e consistenza con cui si verificano le catastrofi naturali. Obiettivo al quale si è aggiunto il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, insieme ad altri Enti e Istituti italiani. Tra i quali figura anche l’Ispra, tra i cui compiti istituzionali c'è la raccolta, elaborazione e diffusione di mappe e dati sul dissesto idrogeologico riferiti all’intero territorio nazionale, mettendoli a disposizione del Paese per la prevenzione e mitigazione del rischio.

L’Italia uno dei Paesi più a rischio frane in Europa
Nel 2024, il 94,5% dei comuni italiani è a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe. Un quadro questo che emerge dal quarto Rapporto ISPRA sul Dissesto idrogeologico in Italia - Edizione 2024, il lavoro triennale dell’Istituto presentato lo scorso 30 luglio, di cui avevamo già parlato in questo articolo. Secondo i dati aggiornati dell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI), realizzato da ISPRA in collaborazione con Regioni, Province autonome e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), sono oltre 636.000 le frane censite sul territorio nazionale. Un dato importante, se si considera che circa il 28% di questi fenomeni è caratterizzato da una dinamica estremamente rapida e da un elevato potenziale distruttivo, con conseguenze spesso drammatiche, inclusa la perdita di vite umane. E quasi 6 milioni di italiani vivono in aree a rischio frane, facendo dell’Italia uno dei Paese più esposti in Europa. A supporto delle politiche di prevenzione e intervento, ISPRA gestisce due strumenti chiave: IdroGEO, la piattaforma pubblica e open data per la consultazione delle mappe e dei dati aggiornati sul dissesto e ReNDiS, il Repertorio nazionale degli interventi finanziati per la difesa del suolo.

red/gp

(Fonte: Ispra)