La Guardia Costiera ha cinque
nuovi aerosoccorritori

Cinque aspiranti aerosoccorritori hanno completato l'iter di formazione e sono operativi nella base di Sarzana. I loro colleghi erano intervenuti nel naufragio della Costa Concordia

Si calano dall'alto, sfidando il mare e le onde, con l'unico obiettivo di completare la missione e salvare il maggior numero possibile di vite umane. E' un lavoro delicato quello degli aerosoccorritori della Guardia Costiera, che presuppone un'ottima preparazione tecnica unita a una buona dose di coraggio e senso del dovere.

Cinque nuovi aerosoccorritori marittimi hanno completato l'iter di formazione e sono operativi nella Base aeromobile di Sarzana, in provincia di La Spezia. A loro è affidato il compito di ricerca e soccorso dei naufraghi. Insomma sono figure strategiche nell'espletamento dei compiti istituzionali della Guardia Costiera. Sono operativi h24, giorno e notte, e sempre pronti al decollo. Lavorano in stretto contatto con i piloti e gli "specialisti", i tecnici che si occupano della gestione del verricello e gestiscono le operazioni di sbarco e imbarco dal velivolo. Gli aerosoccorritori sono in grado di operare in condizioni molto differenti, ma il loro intervento è richiesto soprattutto in quei casi dov'è necessario un soccorso rapido con un'ospedalizzazione veloce: insomma quando ci sono vite in pericolo. La mente corre alla drammatica vicenda della "Costa Concordia", quando durante la notte il personale della Guardia Costiera, a bordo di tre elicotteri decollati dalla Base di Luni, ha effettuato 16 recuperi a favore di naufraghi traumatizzati che avevano necessità di cure immediate.

E' stato anche quest'episodio la molla che ha fatto scattare la consapevolezza che elicottero e personale adeguatamente addestrato possono cambiare le sorti di tanti soccorsi in mare. Di qui l'istituzione di un corso per nuovi aerosoccorritori marittimi presso il Comando di Sarzana/Luni. Si tratta del quarto corso e nel 2013 ne sono previsti altri due. Il corso dura 3 mesi, durante i quali gli allievi devono sopportare un addestramento particolarmente rigoroso. Viene impartito un elevato addestramento fisico - corsa, esercizi ginnici, nuoto anche pinnato in piscina e in mare - e vengono frequentate lezioni teoriche e pratiche sulle attrezzature utilizzate durante le missioni di ricerca e soccorso, le tecniche di nuoto, l'apnea, l'alimentazione sportiva, la medicina dello sport. Durante le giornate di simulazione sono ricreati gli scenari dove i futuri aerosoccorritori dovranno intervenire, esercitandosi nei recuperi tramite il verricello in mare aperto o direttamente da imbarcazioni. A questi uomini della Guardia Costiera vengono insegnate anche le basi del soccorso sanitario, che comprende un corso di primo soccorso chiamato BLS-D (Basic Life Support Defibrillation).



Walter Milan