Marea nera in Sardegna (foto: facebook - autore: Claudio Muzzetto)

La Maddalena, marea nera:
parla il presidente del Parco

Monitoraggio continuo della Capitaneria di Porto e filo diretto con il Ministero dell'Ambiente: in Sardegna la macchia di olio combustibile risparmia l'area protetta

Si potrebbe dire 'scampato pericolo' se non apparisse fuori luogo: la marea nera che da giorni minaccia tutto il nord ovest della Sardegna, ha finora risparmiato l'area protetta della Maddalena ma ha invaso le coste galluresi. In diverse località le chiazze di olio combustibile, fuoriuscito lo scorso 11 gennaio da un impianto industriale di Porto Torres, sono ben visibili.

"Se dovesse raggiungerci, siamo pronti a costituirci parte civile - dice al nostro giornale Giuseppe Bonanno, presidente del Parco Naturale dell'Arcipelago della Maddalena - . Stavolta l'abbiamo scampata, ma siamo sempre in pericolo: basta poco perché l'equilibrio di quest'area di indiscutibile pregio naturalistico si rompa".

"Per questo motivo, unitamente alla Corsica, stiamo pensando ad un Gruppo Europeo di Coordinamento Territoriale - continua Bonanno - : una possibilità data dalla recente normativa dell'Unione Europea, da sfruttare nell'attesa di costituire nella zona un parco marino internazionale".

Il simulatore di correnti. "Un ulteriore strumento di supporto - conclude Bonanno - nel caso di emergenze di questo tipo, è il simulatore di correnti marine, attualmente in fase di sperimentazione alla Capitaneria di porto della Maddalena; ma dovrà essere affiancato da una struttura operativa, con le competenze sufficienti ad intervenire con tempestività".

Gianni Zecca