"La memoria del ricordo": la Provincia di Alessandria commemora l'alluvione del 1994

Un incontro per ricordare, a 25 anni di distanza, la disatrosa alluvione del 1994, che costò la vita a una settantina di persone e causò enormi danni

Novembre 1994: piove incessantemente da diversi giorni su tutto il Nord Italia e molti dei principali corsi d'acqua, investiti dalla crescente pressione, si ingrossano e tracimano allagando le campagne circostanti. Il Piemonte è tra le regioni più colpite dall'ondata di maltempo, in particolare e province di Torino, Cuneo, Asti ed Alessandria dove diversi fiumi  fuoriescono contemporaneamente dai loro letti, trascinando nella corsa verso valle una quantità enorme di detriti causando così una disastrosa alluvione. I bacini più coinvolti sono quelli dei fiumi Tanaro, Bormida, Belbo e Po. Particolarmente colpite le città di Ceva, Alba e Asti, inondate per circa un terzo della loro superficie. Alessandria è allagata per quasi per il 50%,
Settanta persone perderanno la vita, più di duemila i senzatetto. L'economia della zona risulterà annientata, quasi novemila aziende artigiane in ginocchio, innumerevoli abitazioni distrutte, annegati nel fango migliaia di capi, svanite le scorte di cereali e mangimi, terreni agricoli simili a paludi, economia in ginocchio, enormi danni alle infrastrutture urbane, strade e linee ferroviarie interrotte. Complessivamente, i danni stimati ammonteranno a diecimila miliardi.
Per ricordare quell'evento luttuoso la Provincia di Alessandria organizza per giovedì 7 novembre l'incontro "Alluvione, la memoria del ricordo", durante il quale verranno proiettate immagini raccolte grazie al contributo dei cittadini e al termine verrà scoperta una targa commemorativa. Introduce i lavoro il presidente della Provincia Gianfranco Baldi.

red/pc