La Protezione Civile?
Su "ProCivibus" è partecipata

E' nato ProCivibus: un servizio on-line che consente ai cittadini ed agli operatori della Protezione Civile di fornire alle Amministrazioni Locali tutte le informazioni di cui dispongono, utili ai fini della pianificazione di emergenza. Un'iniziativa "non profit" ed uno strumento operativo di supporto sia per scopi di pianificazione che nella fase di gestione di un evento disastroso. L'intervista all'Ing.Marco Palazzo, ProCivibus co-founder

Nel mondo del volontariato si parla molto di  'cittadinanza attiva' e, come è emerso anche dal recente 'Villaggio Solidale' di Lucca, del ruolo di 'sentinella' dei territori svolto dai volontari e dai cittadini. In questa direzione si inserisce lo spazio condiviso di ProCivibus, un servizio on-line che consente ai cittadini ed agli operatori della Protezione Civile, attraverso delle schede informative di dare il proprio contributo. Abbiamo chiesto all'Ing. Marco Palazzo, co-founder di ProCivibus, di spiegarci come è nato questo progetto.

Ing.Palazzo, come e quando è nata questa idea?
"L'idea è nata nel dicembre del 2009. Siamo riusciti ad andare online nel dicembre 2010. C'è stato circa un anno di progettazione e sviluppo. L'idea di base è quella di creare un sistema di crowdsourcing , sul genere di Wikipedia, ma con finalità di Protezione Civile. L'idea è nata dalla nostra pratica professionale, io sono un ingegnere e lavorando con i comuni mi sono reso conto di un problema molto noto, cioè l'assenza dei piani di protezione civile".

Un tema molto attuale in questi giorni, se pensiamo, ad esempio, alle polemiche che stanno infuriando a L'aquila, proprio sul piano di Protezione Civile...
"Ci siamo chiesti perché questi piani fatichino ad essere redatti: se da una parte c'è un'inerzia politica e amministrativa, dall'altra il problema è che la raccolta di questi dati è complessa e faticosa. Come abbiamo avuto modo di sperimentare di persona, anche quando le Provincie chiedono questi dati, i comuni faticano a farlo. Allora ci siamo chiesti perché non far svolgere ai cittadini la loro funzione sussidiaria come riconosciuto dall'articolo 118 della Costituzione, visto che si parla molto di 'cittadinanza attiva'?. Quindi l'idea di base è questa: un sistema di crowdsoursing per la raccolta di informazione che poi sono identificate dal sistema di raccolta dati redatto dalla Protezione Civile con la Provincia di Modena, dove sono stati identificati tutti gli 'oggetti informativi' necessari per i piani di Protezione Civile. Noi abbiamo estratto un sottoinsieme di questi 'oggetti informativi', quelli che ci sono sembrati più utili anche sulla base della nostra esperienza professionale, e abbiamo messo online questo sistema che in buona sostanza consiste in un gruppo di schede, ripartire per aree tematiche, che riguardano gli edifici strategici o esposti a rischio, i servizi di pubblica utilità che diventano poi fondamentali in emergenza gli eventuali, le potenziali fonti di pericolo e le strutture operative della protezione civile che possono intervenire nella fase parossistica degli eventi. Noi crediamo in questo sistema, un'iniziativa con forte valenza sussidiaria. Ora ci manca solo un po' di visibilità. La nostra iniziativa è assolutamente autofinanziata".

Vai al sito www.ProCivibus.it


Julia Gelodi