miniera per l'estrazione di bauxite

La scheda: i "Fanghi Rossi"

Approfondimento sul procedimento di lavorazione dell'alluminio. Perchè i "fanghi rossi" sono ustionanti?

I cosiddetti "Fanghi Rossi" sono il risultato del processo di lavorazione finalizzato alla produzione di alluminio, che parte dalla Bauxite.

La BAUXITE, la cui formula chimica è Al2O3·nH2O, è un'allumina idrata, che prende il nome della località di Lex Baux in Provenza, dove furono scoperti nel 1821 notevoli giacimenti, è attualmente il minerale alluminifero più importante. E' una roccia di colore che va dal rosso bruno al giallo costituita principalmente da gibbsite e boehmite che sono i veri minerali della bauxite, assieme ad altri idrossidi di Alluminio, sostanze amorfe e prodotti argillosi, che conferiscono le varie colorazioni. Infatti, la bauxite pura è di colore bianco. La bauxite è il minerale nel quale è possibile trovare la maggior concentrazione di Alluminio (65¸85%), se si esclude il corindone (o rubino) da cui, però, non è possibile ricavare il metallo mediante i normali processi di riduzione pirometallurgici, causa l'elevata refrattarietà e l'alta temperatura di fusione.
La bauxite è di facile estrazione, mentre il processo per isolarne il contenuto in alluminio è alquanto complesso e viene completato in due fasi successive: la prima chimica (processo chimico) che permette la produzione di allumina (Al2O3); l'altra elettrolitica (processo elettrolitico) in cui l'allumina viene ridotta a metallo.

Durante la prima fase, la bauxite viene frantumata ed essiccata in modo da ottenere la cosiddetta "farina di bauxite"; questa viene miscelata con una soluzione concentrata di soda caustica (idrossido di sodio NaOH) ad alta temperatura; semplificando, la silice presente nella bauxite forma con la soda e con parte dell'allumina un silicato doppio di alluminio e sodio che è insolubile come pure l'ossido ferrico, (che fornisce il caratteristico colore rosso) che pertanto si raccolgono come residui (chiamati fanghi rossi). Essendo insolubili, tali residui si possono eliminare per sedimentazione e filtrazione. Il grosso dell'impatto ambientale derivato dalla produzione di alluminio, è causato proprio dai "fanghi rossi", che risultano essere corrosivi e molto pericolosi per la salute umana proprio per la presenza di soda caustica.



Ringraziamo per la preziosa collaborazione il Dott. Kaswalder Francesco, Phd del Dipartimento R&D di Diemme Spa