fonte foto: Nuccio La Mantia - Vigili del fuoco - DRPC Sicilia

La Sicilia, scenario dell'esercitazione internazionale #ModexSicily2016

Si è tenuta dal 4 al 7 ottobre Modex Sicily 2016, esercitazione mirata a testare i moduli USAR europei, ovvero Urban Search And Rescue, ricerca e soccorso in ambito urbano, costituiti e addestrati per garantire un intervento rapido e specializzato in caso di terremoto in qualunque paese del mondo. A fare da sfondo, le rovine di Poggioreale (TP)

Dopo 48 anni la Valle del Belìce rivive quei drammatici momenti, ma questa volta si tratta dell'esercitazione Modex Sicily 2016, mirata a testare i moduli USAR europei, ovvero Urban Search And Rescue, ricerca e soccorso in ambito urbano, costituiti e addestrati per garantire un intervento rapido e specializzato in caso di terremoto in qualunque paese del mondo.

Il suggestivo e seppur tragico scenario delle rovine di Poggioreale (Trapani, paese distrutto dal terremoto del 1968) ha visto operare dal 4 al 7 ottobre i moduli USAR di Belgio e Olanda e, per la prima volta in Europa, il modulo di Algeria nel quadro della Politica Europea di Vicinato - European Neighbourhood Policy (ENP).
Il sito delle rovine di Poggioreale (Old Town) rappresenta la palestra ideale per l'addestramento dei Moduli USAR: 993 edifici rovinati dal sisma e abbandonati dal 1968 alle intemperie, costituiscono uno scenario unico in Europa.

La Commissione Europea ha affidato per il biennio 2016-2017 alla società danese Falck il coordinamento della realizzazione di 5 esercitazioni USAR con lo scopo di testare la capacità di risposta dei team USAR registrati nell'ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile e certificati INSARAG (INternational Search And Rescue Advisory Group).

Per realizzare l'esercitazione in Sicilia la Falck ha poi stipulato un "Partner Agreement" con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il quale, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, "focal point" italiano presso la DG ECHO a Bruxelles, ha curato operativamente e tecnicamente l'organizzazione di questa esercitazione, recuperando quasi interamente la viabilità della vecchia Poggioreale, mettendo in sicurezza le aree di interesse, individuando i siti dove simulare la presenza di vittime "sotto maceria", fornendo la logistica, assicurando la Safety e la Security dei partecipanti, coordinando i role-player, coordinando la partecipazione dei Bersaglieri, dei Carabinieri, dell'Aeronautica Militare e degli Enti operanti presso l'Aeroporto di Birgi, curando tutti i dettagli per rendere quanto più realistica e, quindi, efficace l'esercitazione stessa.

Nei 22 siti sicuri tra le macerie hanno preso posto i figuranti nel ruolo di "vittime", ovvero volontari delle OO.d.V. della Regione Siciliana, opportunamente addestrati dai funzionari del DRPC Sicilia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il sito dei ruderi di Poggioreale, un intero Comune oggetto di terremoto reale, unito al realismo di tutti gli altri aspetti esercitativi, ha soddisfatto pienamente Gerard W. Guerin, l'esperto della Emergency Response Unit della DG ECHO che ha seguito sul campo l'esercitazione siciliana, definendola un punto di partenza per un nuovo modo di pensare le esercitazioni: "E' stata un'esercitazione fantastica! Dopo Poggioreale siamo costretti a rivedere il modo di pensare le esercitazioni".

Lo scenario

Alle ore 3,33 del 3 ottobre 2016 un evento sismico di magnitudo 6,6 (Richter scale) colpisce un'area intensamente popolata nel territorio di Faultland, Paese non facente parte dell'Unione Europea. L'evento assume proporzioni tali da far perdere la capacità di risposta da parte delle autorità locali. Attraverso l'European Response Coordination Center (ERCC) viene attivato il Meccanismo Unionale di Protezione Civile, con la richiesta di moduli USAR. Rispondono e sono selezionati i moduli di Olanda, Belgio e Algeria.
Lo scenario operativo sono i ruderi di Poggioreale "vecchia" (Old Town), nello Stato di Faultland, e questo fornirà alle squadre USAR l'opportunità di operare in una situazione reale di scala urbana.
I ruoli delle Amministrazioni nazionali sono i seguenti: il DPC fornisce il supporto per il coordinamento dell'intera MODEX; il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è deputato alla EXCON e alla SAFETY & SECURITY; il DRPC Sicilia supporta gli scenari con l'impiego del Volontariato quali vittime/figuranti e con la propria logistica, provvede alle necessità in ambito locale e garantisce spostamenti e comunicazioni.
Obiettivo della MODEX è quello di testare il meccanismo di protezione civile europeo e la risposta dei moduli di protezione civile USAR nel caso di evento sismico, incluse le procedure di mobilitazione e tempi di partenza, l'interoperabilità tra moduli USAR, i sistemi di comunicazione, la capacità organizzativa, gestionale, operativa, le procedure di border crossing, l'adeguatezza delle dotazioni logistiche e le procedure di security presso la BoO (Base of Operation), comunicazioni e interlocuzione con le autorità locali (LEMA) e con le strutture di coordinamento internazionali (OSOCC), hand-over delle operazioni, procedure di smobilitazione.
I 3 team U.S.A.R. opereranno ininterrottamente per 48 ore e saranno totalmente autosufficienti.
Nella giornata del 4 ottobre i moduli di Olanda e Belgio atterrano presso l'aeroporto di Faultland più vicino al luogo del cratere (aeroporto di Trapani - Birgi), espletate le operazioni di dogana (Faultland non è tra i Paesi appartenenti alla EU), i team, con mezzi propri, raggiungono Poggioreale dove è previsto il loro arrivo intorno alle 21:00.
Al loro arrivo, prendono contatto con l'OSOCC che, in contatto con l'Autorità locale responsabile della gestione dell'emergenza (LEMA) che indica loro le priorità dell'attività di soccorso alla popolazione (tra cui un ospedale e una casa di riposo) e propone alcune aree idonee a realizzare la Base of Operation (campo base dei Team USAR), nelle vicinanze del sito vulnerato. I Team dovranno svolgere la valutazione (fase di "Assessment and Search and Rescue" "ASR2" e successive fasi "ASR3" e "ASR4") dello scenario, a organizzare l'attività di soccorso della popolazione e a svolgere le attività di ricerca e soccorso delle vittime intrappolate tra le macerie.
Dalle ore 22:00 dopo la fase di assessment, iniziano le attività USAR dei Team di Olanda e Belgio presso la Old Town (Poggioreale ruderi) che dopo l'assessment hanno avviato le operazioni di ricerca.
Alle ore 1,00 del 4 ottobre, su richiesta dei Team USAR, i liaison officers del DRPC Sicilia dispongono la dislocazione, presso la Old Town, di 1 PMA ed una ambulanza.
Alle ore 2,40 giunge anche il Team Algerino che avvia l'attendamento presso la BoO e raggiunge il luogo del cratere.
Alle ore 8,00 sono state ritrovate e recuperate 14 vittime vive e 2 cadaveri.
Alle ore 14,00 del 5 ottobre proseguono le attività USAR dei team di Algeria, Belgio ed Olanda nella Old Town e a Montevago, ove è stato simulato il crollo di un edificio con il coinvolgimento probabile di vittime. Alcuni componenti del team algerino sono trasferiti sui luoghi con l'elicottero della Aeronautica Militare.
Alle ore 14 risultano nel complesso recuperate 17 vittime vive e 4 cadaveri.

Intanto i soccorritori sono impegnati su diversi scenari: ricerca di un componente del team belga disperso, furto alla Base of Operation, sopralluogo di un tecnico del belga presso la Diga Garcia per sospetti danni strutturali, ricerca vittime in un parcheggio sotterraneo, e ricerca di un bus precipitato in un fossato a causa di una frana sismoindotta.
Alle ore 7,00 del 6 ottobre sono state recuperate 55 vittime vive e 10 cadaveri.
Nella mattina un gruppo di cittadini di Old Town dà vita a una protesta nei confronti del sindaco chiedendo maggiore assistenza e di accelerare la ricerca dei parenti dispersi; tale manifestazione disturba le operazioni e impegna i Team Leader nella capacità di interazione con la popolazione locale.
Viene attivato un intervento MEDEVAC (Aereal medical evacuation) per trasferire un operatore del team olandese feritosi durante le attività di soccorso nella Old Town.
Intanto, individuato il bus incidentato, il team Algerino provvede a mettere in salvo 6 passeggeri feriti.
Alle ore 19:00 giungono sui luoghi del disastro il Governatore di Faultland ed il Capo della protezione civile regionale che accertano la conclusione delle attività di ricerca e soccorso delle vittime nella Old Town, rassicurano la popolazione presente e dichiarano quindi concluse le attività USAR.
Le squadre estere intervenute avviano le operazioni di ripiego verso i Paesi di provenienza.

Conclusioni
La scelta del sito di Poggioreale, l'impiego di "Sentinelle" affiancate costantemente ai Role Players per garantire la massima sicurezza prima e durante le operazioni di search e rescue, il sinergico coinvolgimento delle componenti del "Sistema" nazionale di protezione civile in un contesto non costruito ma reale, hanno reso unica la MODEX Sicily 2016, che ha inoltre rappresentato l'occasione per mettere in sicurezza e riqualificare i ruderi di Poggioreale promuovendoli, dopo anni di oblìo, a fini addestrativi ed esercitativi nel rispetto dell'imprescindibile connotazione di luogo della memoria dei tragici eventi del 1968.

red/lg

(Fonte:Protezione Civile Sicilia)