Fonte Twitter Nasa

La sonda Dart ha colpito l'asteroide Dimorphos

Per la prima volta nella storia il genere umano ha provato a modificare l'orbita di un corpo celeste per difendere la Terra. Le immagini del test di difesa planetaria sono state riprese dal minisatellite italiano Licia Cube

Test riuscito: la sonda DART (Double Asteroid Redirection Test) della NASA ha colpito l'asteroide Dimorphos, il più piccolo dei due asteroidi del sistema Didymos, per provare a deviarne il percorso. L'esperimento - che si è concluso alle 1:14 (ora italiana) di questa notte, 27 settembre - aveva come scopo quello di sperimentare un metodo per evitare in futuro disastrose collisioni di asteroidi con il nostro pianeta. Nell’impatto, avvenuto a 11 milioni di chilometri dalla Terra, la sonda si è distrutta e nei prossimi giorni saranno analizzati i dati dell’esperimento per verificare di quanto sia cambiata l’orbita di Dimorphos attorno a Didymos. Potrebbe essere un'informazione cruciale se qualcosa di simile a DART dovesse mai essere chiamato a salvare la Terra in futuro. Finora la possibilità di difendere la Terra da asteroidi pericolosi era rimasta relegata ai film di fantascienza. Ma con questo test le cose potrebbero cambiare. 

La dinamica 
"La navicella spaziale delle dimensioni di un distributore automatico si è scontrata con successo con l'asteroide Dimorphos, che ha le dimensioni di uno stadio di calcio e non rappresenta una minaccia per la Terra". "Stiamo intraprendendo una nuova era, un'era in cui abbiamo potenzialmente la capacità di proteggerci da qualcosa come l'impatto di un asteroide pericoloso", commenta Lori Glaze, direttore della divisione di scienze planetarie della Nasa



Le immagini 
L'esperimento condotto dalla Nasa è stato ripreso in diretta dal sub satellite italiano, Licia Cube, gestito dall'Asi (Agenzia Spaziale Italiana) che ha consentito di seguire il progressivo avvicinamento del corpo celeste, del diametro di 160 metri. Grazie ad esso abbiamo le immagini in diretta dell'avvicinamento e della collisione con l'asteroide la cui superficie irregolare a 13 milioni di chilometri della Terra si vede, man mano che Licia Cube, si avvicina, in modo sempre più dettagliato fino al momento dello scontro con l'asteroide. È stato "un impatto spettacolare!", ha detto all'Ansa Simone Pirrotta, responsabile della missione Licia Cube per l'Asi, che ha seguito la missione dal centro di controllo di Torino, "nei 4 minuti prima dell'impatto, Licia Cube ha iniziato l'inseguimento dell'asteroide guidata non più dalle traiettorie precaricate a bordo, ma dall'imaging system, il sistema di guida e controllo di assetto basato sulle immagini in tempo reale", ha sottolineato Pirrotta.


Red/cb
(Fonte: RaiNews)