Unìimmagine di repertorio di un maremoto. Fonte Pixabay

La valutazione del rischio in caso di più fenomeni naturali nello stesso territorio

Matrics è un progetto dell'iNGV, nato con l’obiettivo di comprendere come terremoti, maremoti, frane e liquefazione del terreno possanoinfluenzarsi reciprocamente o generare effetti a cascata

Matrics è un progetto dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nato con l’obiettivo di comprendere come terremoti, maremoti, frane e liquefazione del terreno possano manifestarsi nella stessa area, influenzarsi reciprocamente o generare effetti a cascata.

 L'obiettivo è sviluppare metodologie innovative per valutare il rischio quando più pericoli naturali interessano uno stesso territorio.

Tra gli aspetti principali della ricerca, segnaliamo lo studio delle infrastrutture di monitoraggio dell'INGV. Durante una crisi sismica o vulcanica, reti sismiche e geodetiche, sistemi di comunicazione e trasmissione dei dati possono subire danni o malfunzionamenti con perdita del flusso dei dati. Il progetto, scrive INGV nel comunicato, svilupperà metodologie per valutarne la vulnerabilità e l'esposizione a più pericoli naturali, fornendo le basi scientifiche per orientare future strategie di rafforzamento della loro resilienza operativa.

La complessità dei fenomeni studiati richiede competenze che spaziano dalla sismologia alla geologia, passando per l'ingegneria. L’obiettivo infatti è quello di sviluppare un approccio realmente multidisciplinare alla valutazione del rischio quando più pericoli naturali interessano lo stesso territorio.

Le attività saranno sviluppate e validate in due aree pilota: lo Stretto di Messina, interessato dal terremoto del 1908, e l'Emilia-Romagna, colpita dalla sequenza sismica del 2012.

RED/MT 

Fonte: iNGV