foto: panoramio.com

Lago Maggiore, rischio esondazione. Acqua a Laveno

Il disgelo e le piogge hanno gonfiato le acque dei fiumi, che hanno riversato enormi quantità d'acqua nel lago. Da ieri la situazione è stabile, ma si guarda al meteo

Ha sfiorato quota 2 metri e 50 centimetri sullo zero idrometrico. Non è certo la "quota record" riportata da alcuni quotidiani - in passato il Lago è cresciuto molto di più, ma è comunque un livello di guardia. Gli occhi, ma soprattutto gli strumenti elettronici, di Protezione Civile e autorità di bacino sono tutti puntati sul Lago Maggiore.

I precedenti storici.
La quota massima è stata toccata ieri, quando le centraline di monitoraggio hanno registrato una crescita considerevole dai 193 metri slm usati come "taratura standard" per lo zero idrometrico. Si è arrivati a 195.5 circa. Ben lontani da quote da record (il 20 novembre del 2002 era a 196.27, nel 1993 a 197.24, fino all'assoluto 200.23 del 4 ottobre 1868). Ma è comunque una situazione limite, da tenere attentamente monitorata.

Acqua a Laveno.
A Laveno ieri metà di Piazza Caduti del Lavoro è stata invasa dall'acqua, come il lido di Monvalle, il lungo lago e parcheggi interrati e scantinati nella zona di Locarno e Pallanza. Tracimazioni si sono registrate nell'approdo dei motoscafi di Stresa e nel lungo lago dell'isola dei Pescatori.

Neve e pioggia si sommano.
Il Lago Maggiore, prima di raggiungere ieri la quota massima di questo periodo, era aumentato di livello da parecchie settimane. Il disgelo in quota, con lo zero termico piuttosto alto, ha provocato l'ingrossamento di tanti affluenti. Come pure le piogge. Una nota diffusa ieri dal Consorzio del Ticino, che regola con la diga e altre opere idrauliche il livello di lago e fiumi, spiega chiaramente il quadro della situazione: "verso la fine della terza settimana di aprile le previsioni meteo sul bacino lasciavano presagire un aumento delle portate in afflusso al Verbano - si legge nel documento -. Di conseguenza il 19 aprile abbiamo iniziato in via precauzionale le manovre per abbattere le portine della diga, con il lago a + 0,65 metri sullo zero idrometrico e alle 22 del 20 aprile la diga era completamente aperta con il lago a + 0,95 metri. Sempre in via precauzionale abbiamo mantenuto la diga in questo stato anche quando il lago, giunto alla quota di + 1,06 il 22, ha iniziato a scendere fino a + 0,89 il 26 e il 27 aprile. Quindi dal 20 aprile la portata transitata dalla Miorina è risultata pari a quella naturale, portata che è rapidamente incrementata".

Situazione in stallo.
Come tutti i bacini anche il Lago Maggiore si basa sul delicato equilibrio fra l'acqua proveniente dalle montagne e dalle piogge, con quella drenata a valle dagli affluenti. Gli immissari del Maggiore sono tanti, il Ticino, la Maggia, il Toce e la Tresa, più numerosi ruscelli. L'unico emissario L'unico emissario è il Ticino che fluisce dal lago a Sesto Calende. Perché il livello del lago si mantenga stabile la portata in entrata e in uscita dev'essere uguale. Una situazione raggiunta solo ieri, con il termine delle piogge e l'abbassamento dello zero termico che ha favorito il rigelo di alcuni nevai. Dallo sbarramento della Miorina, sul fiume Ticino più a valle di Sesto Calende, stanno defluendo milioni e milioni di metri cubi d'acqua. Alle 15 di ieri la quantità in uscita pareggiava quella in ingresso al lago con 1.200 metri cubi d'acqua al secondo.

Interventi della Protezione Civile. I fiumi ingrossati hanno costretto la protezione civile di Laveno Mombello ad alcuni interventi, per rimuovere materiale portato dalla corrente dei corsi d'acqua fino al lago. Sono stati tolti dai volontari alcuni grossi tronchi alla deriva, che minacciavano la navigabilità dei battelli e traghetti di linea fra Laveno e Intra. Negli ultimi giorni è intervenuta anche la Polizia nautica, che ha verificato la presenza di isole di detriti portate dai fiumi in piena. Gli agenti hanno individuato agglomerati di ramaglie, bottiglie di plastica e rifiuti di ogni genere, che dovranno essere rimossi nelle prossime settimane.

Red/wm