Lampedusa, Letta: ''Funerali di stato per le vittime''. Barroso: ''L'Europa non puo' girarsi dall'altra parte''

Dalla visita dei massimi esponenti del Governo italiano e della Commissione europea ieri a Lampedusa è emerso ad una sola voce che la massiccia immigrazione dalle coste dell'Africa a Lampedusa deve essere presa in carico dall'Europa intera. Intanto Letta annuncia funerali di stato per le vittime del naufragio

"Accogliamo con soddisfazione le parole di Barroso e Letta, ma ora c'è anche bisogno di fatti concreti" così Francesco Rocca Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana ha accolto le dichiarazioni del Premier e del Presidente della commissione europea che ieri, con il vicepremier Angelino Alfano e il commissario Ue degli Affari Interni Cecilia Malmstrom si sono recati a Lampedusa per rendere omaggio alle vittime del terribile naufragio dello scorso 3 ottobre davanti alle coste dell'isola. Al suo arrivo la delegazione è  stata accolta dalle proteste dei lampedusani: "Politici, ignorateli pure, li avrete sulla coscienza", "Basta con le passerelle, andatevene  a casa", "I diritti dei lampedusani alla deriva", "Andate al centro di accoglienza. Andate a vedere come vive questa gente. Assassini!" sono alcune delle frasi urlate all'indirizzo delle Autorità.

Dopo una visita, non prevista dal programma ufficiale, al centro di accoglienza, il Premier Letta, ha annunciato che ci saranno funerali di Stato per le vittime del naufragio e ha ringraziato Barroso per la sua presenza sull'isola e  per aver accettato l'invito del governo a vedere in prima persona il dramma che si sta vivendo: "Se gli stati europei tutti non capiscono il dramma di queste  priorità - ha poi aggiunto Letta -  la Commissione rischia di avere le mani legate. La loro presenza qui  insieme alla nostra è un modo per dire che questo è un dramma europeo, l'Italia fa e farà la sua parte, ma - ha ribadito Letta -  è un dramma europeo che l'Europa deve assumersi come tale".

"Il problema di uno dei nostri Paesi, come l'Italia, deve essere percepito come un problema di tutta l'Europa - ha replicato Barroso - Insieme possiamo reagire in modo più adeguato a tregedie come queste, l'Europa non può girarsi dall' altra parte", ed ha annunciato 30 milioni di euro  di fondi straordinari della Commissione per i rifugiati in Italia.
"Non potrò mai dimenticare - ha aggiunto il Presidente Barroso - l'immagine delle centinaia di bare: bare di bambini, madri e figli: è qualcosa che mi ha scioccato e rattristato".
Ad oggi sono 298 i corpi recuperati dopo l'incendio e il naufragio del barcone che trasportava, secondi i testimoni, 514 migranti. 155 le persone tratte in salvo.

E mentre chiede fatti concreti, come un piano di accoglienza slegato dalle emergenze, corridoi unanitari, trasferimenti veloci da Lampedusa e ristrutturazione del CPSA, il Presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca sottolinea come sia importante  "uscire dalle logiche emergenziali e capire che i flussi migratori sono un dato di fatto che va gestito, senza farsi cogliere impreparati ogni volta, soprattutto davanti a flussi non più di migranti economici, ma di persone che hanno il diritto di chiedere protezione umanitaria". "L'Unione europea - prosegue Rocca - deve dialogare con la sponda sud del mediterraneo per far avere alle organizzazioni umanitarie accesso a chi si trova in difficoltà e per evitare che i migranti debbano mettere a repentaglio la propria vita con il viaggio nei barconi" "C'è anche bisogno - sottolinea infine Rocca - di una grande svolta culturale, lavorando sull'integrazione e raccontando agli italiani e agli europei chi sono i migranti e da che cosa scappano".

Nel 2012, secondo i dati dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, sono oltre 13.000 i  migranti hanno raggiunto via mare l'Italia: in questi viaggi che vengono definiti "della speranza", ma che troppo spesso diventano "dell'orrore",  circa 500 disperati hanno perso la vita o sono risultati dispersi.

red/pc