Lampedusa: niente tendopoli
L'opposizione dei residenti

I residenti di Lampedusa nella giornata di ieri hanno impedito lo sbarco delle tende della Protezione Civile con le quali si sarebbe dovuta realizzare una tendopoli sull'isola in grado di ospitare circa trecento persone. Le tende arrivate da Porto Empedocle rimangono stoccate al porto. I lampedusani chiedono che gli immigrati vengano trasferiti fuori dall'isola

Le tende inviate venerdì dalla Protezione Civile per essere montate a Lampedusa, rimangono stoccate e sorvegliate al Porto. Come ci conferma la Prefettura di Palermo, il loro montaggio è stato bloccato anche dalle proteste dei residenti. La Protezione Civile regionale siciliana avrebbe dovuto realizzare una tendopoli in un'area di proprietà della Curia, in grado di ospitare circa trecento persone. Ma i residenti si sono opposti, data la difficile situazione dell'isola, che si aggrava di giorno in giorno, visti i continui sbarchi di migranti. Nelle ultime 24 ore sono stati tredici gli sbarchi per complessivi 1.470 immigrati, il cui numero sull'isola sfiorerebbe i cinquemila, lo stesso numero degli abitanti.

Il 'braccio di ferro' tra lampedusani e governo è andato avanti dalla mattina di ieri fino alla sera. Come ha spiegato il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, il problema era legato alle tende che si trovavano a bordo del traghetto arrivato da Porto Empedocle: i lampedusani ne hanno impedito lo sbarco a lungo perché non vogliono che sia allestito un campo sull'isola ma che gli immigrati vengano trasferiti.
Il sindaco ha assicurato agli abitanti che la tendopoli non si farà. Il prefetto Caruso, da parte sua, ha annunciato che il ministro Maroni ha convocato per martedì al Viminale i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni affinché diano una disponibilità "concreta e immediata" di luoghi dove ospitare gli immigrati.

Il sindaco nella giornata di ieri aveva anche rivolto un appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga nuovamente "per sbloccare la situazione e non fare affondare l'isola". "L'atteggiamento dello Stato è vergognoso - aveva concluso - l'Italia sta consentendo che queste migliaia di immigrati vengano trattati come bestie, obbligate a dormire sotto l'acqua. Tutta l'Italia dovrebbe vergognarsi".

 

Julia Gelodi