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Ue lancia nuova strategia per ridurre emissioni metano

Il metano è la seconda grande causa del cambiamento climatico per questo la Commissione Europea ha presentato una serie di azioni per ridurrne la produzione

La Commissione europea ha presentato oggi, mercoledì 14 ottobre, una strategie europea per la riduzione delle emissioni di metano. Il metano è la seconda grande causa della crisi climatica, dopo l'anidride carbonica. Ed è anche un potente inquinante che causa seri problemi di salute. Combattere le emissioni di metano è anche essenziale per raggiungere i target climatici fissati per il 2030 e l'obiettivo della neutralità climatica del 2050, così come contribuisce all'ambizione della Commissione europea di arrivare a zero inquinamento. 

Questa strategia istituisce misure per tagliare le emissioni in Europa e a livello internazionale. È composta da azioni legislative e non nel campo dell'energia, dell'agricoltura e dei rifiuti, che rappresentano circa il 95% delle emissioni associate all'attività umana nel mondo. La Commissione lavorerà con partner internazionali e con le industrie per raggiungere la riduzione delle emissioni lungo tutta la filiera.  

Una delle priorità della strategia è di aumentare le misurazioni e il monitoraggio delle emissioni di metano. Il livello di monitoraggio attualmente varia a seconda dei settori, degli Stati Membri e della comunità internazionale. In aggiunta ai livelli europei di misurazione da innalzare, alle verifiche e ai monitoraggi, la Commissione supporterà la nascita di un osservatorio internazionanale di emissioni di metano in collaborazione con il programma di inquinamento delle Nazioni Unite, la Coalizione Climate and Clean Air e l'agenzia internazionale dell'energia. Il programma del satellite europeo Copernicus migliorerà la sorveglianza e aiuterà a individuare i super produttori globali e le maggiori perdite di metano.

Per ridurre le emissioni di metano nel settore energetico, verrà proposto l'obbligo di migliorare la verifica e la riparazione delle perdite di gas nelle infrastrutture e verrà valutata una legge per proibire le emissioni intense e le fuoriuscite. La Commissione instaurerà un dialogo con i suoi partner internazionali ed esplorerà i possibili standard, obiettivi ed incentivi per l'energia importata in Europa e gli strumenti per rafforzarli.

La Commissione migliorerà il resoconto delle emissioni agricole tramite una raccolta di dati migliore e promuoverà le opportunità di ridurre le emissioni col supporto di una Politica agricola comunitaria. L'obiettivo maggiore sarà la condivisione di best pracrice nel campo di innovative tecnologie di riduzione del metano, delle diete animali e delle tecniche di allevamento. Contribuirà alla ricerca mirata di tecnologie, soluzioni naturali e cambiamenti di dieta. 

I rifiuti organici umani e agricoli non riciclabili e i flussi residui potranno essere utilizzati per produrre biogas, biomateriali e prodotti biochimici. Questo genererà nuovo flusso di reddito nelle aree rurali e al contempo eviterà emissioni di metano. La raccolta di questi rifiuti verrà al contempo incentivata. 

Nel settore dei rifiuti, la commissione considererà altre azioni per migliorare la pratica dello smaltimento del gas, sfruttando il suo potenziale per l'uso dell'energia mentre si riducono le emissioni e verrà rivista la legislazione sullo smaltimento entro il 2024. Ridurre al minimo lo smaltimento dei rifiuti degradabili in discarica è infatti cruciale per evitare la formazione di metano. 

Red/cb
(Fonte: Commissione Europea)