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Le apnee notturne causa del 22% degli incidenti stradali: ricerca su 10.000 autotrasportatori

Andare in apnea durante il sonno, cioè smettere di respirare mentre si dorme per un tempo che va dai 10 secondi e fino anche 3 minuti, è una vera e propria patologia che può avere ripercussioni gravi durante la veglia, soprattutto in termini di incidenti sul lavoro e alla guida: una ricerca su 10.000 autotrasportatori permetterà di conoscere l'incidenza di queste malattia e di fare maggiore prevenzione

Il 22% degli incidenti stradali in Italia è causato da sonnolenza diurna alla guida, prevalentemente originata dalla Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno - (OSAS  Obstructive Sleep Apnea Syndrome), dato che sale al 30% nella UE, anche se, a dire il vero, il dato italiano si basa su rilevazioni fatte solo sulla rete autostradale".
La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno è una patologia che, oltre a provocare apnee notturne peggiorando la qualità del sonno, causa tutta una serie di problematiche cardiovascolari e cardio-cerebrali e raddoppia la possibilità di incidenti sul lavoro; nel caso dei guidatori di professione, come gli autotrasportatori, la probabilità si triplica, tanto che da quest'anno questa sindrome è stata inserita fra le cause di mancato rilascio o rinnovo delle patenti di guida. Il costo sociale di questa patologia in Italia è elevatissimo: 2,9 miliardi di euro tra costi sanitari e indiretti, come gli incidenti automobilistici o sul lavoro, o ancora la perdita di produttività.
Per prevenire le conseguente di questa patologia è nata una c
ollaborazione tra il Ministero dei Trasporti, il Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori e il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Genova.
Il primo passo della collaborazione consisterà nella somministrazione, nei prossimi mesi, di 10mila questionari ad altrettanti autotrasportatori per effettuare un primo screening sulle condizioni di salute, sulle abitudini e sullo stile di vita di una delle categorie più a rischio, considerando la sedentarietà, l'alimentazione non regolare e l'alterazione del ritmo sonno/veglia che caratterizzano la professione dell'autotrasportatore.
I questionari,
approvati dalla comunità scientifica internazionale, sono quattro e riportano numerose domande sia sullo stile di vita generale e quotidiano (abitudini alimentari, fisiche, sportive, ricreative, condizioni di salute generale, ecc.) sia sulle modalità del sonno (a che ora vai a letto? Quanto ci metti ad addormentarti? Quante volte ti svegli? Orario di sveglia abituale, da che ora a che ora dormi? Quante volte ti svegli? ecc.). I questionari vengono distribuiti in collaborazione delle Associazioni di categoria e si prevede di terminare l'acquisizione entro il mese di settembre 2016: entro il 31 dicembre 2016 l'Università di Genova fornirà i risultati della ricerca.

L'Osas è stata oggetto del convegno "La prevenzione della
Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno nel settore dell'autotrasporto", svoltosi la scorsa settimana a Roma,  organizzato dal Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori e dall'Università di Genova - Dipartimento di neuroscienze (DINOGMI),
alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro.
"E' la prima volta in Italia che mondo scientifico e istituzioni si occupano concretamente di prevenzione dell'Osas e sonnolenza alla guida - ha ricordato Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Genova, coordinatore del progetto - segnale questo di un vero cambio di atteggiamento nei confronti del problema".
"Ci siamo impegnati in questo progetto - ha sottolineato Maria Teresa Di Matteo, presidente del Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori - perché ci aspettiamo una maggiore conoscenza dell'incidenza di queste malattie nel settore dell'autotrasporto e risultati importanti ai fini dell'informazione e della prevenzione. L'evento di oggi è solo il primo passo della collaborazione intrapresa con l'Università di Genova".


red/pc
(fonte: MIT)