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Le conseguenze di un El Niņo molto intenso

Secondo il segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann, gli effetti potrebbero danneggiare i raccolti aumentando i prezzi dei beni alimentari

La fine del 2026 potrebbe essere caratterizzata dalle conseguenze di un fenomeno El Nino molto intenso. Nello specifico, esiste una probabilità del 95%.

Secondo il segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann, gli effetti potrebbero danneggiare i raccolti. Durante la conferenza stampa di presentazione dell'Interim report dell'Economic Outlook, Cormann e il capo economista Stefano Scarpetta hanno spiegato che l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e agricoli (un processo già iniziato a causa del conflitto in Medio Oriente) potrebbe essere acutizzato dalla prospettiva di un intenso El Niño. Infatti il fenomeno è stato incorporato nelle aspettative, con un'accelerazione sulla curva dei future sui prezzi alimentari. Un'accelerazione, rispetto alle stime di giugno, legata anche al caldo estremo registrato in estate nell'emisfero settentrionale che ha già danneggiato alcuni raccolti di cereali.

"Se si passasse quindi da un El Niño intenso a uno molto intenso, ciò comprometterebbe ulteriormente i raccolti, in particolare nell'Africa meridionale, nel Sud-est asiatico e in America Centrale", hanno spiegato i vertici Ocse. Questo colpirà le famiglie più povere e i Paesi a basso reddito e il loro accesso al cibo, rendendo necessaria "un'ulteriore cooperazione internazionale”, aumentando anche i prezzi energetici.

Fonte Adnkronos 

RED/MT