Le tecnologie Enea utilizzate per la salvaguardia del patrimonio culturale

Enea svolge numerose attività, anche in collaborazione con la Protezione Civile, per la protezione dei beni culturali anche in caso di eventi sismici

Enea - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile - in collaborazione con degli esperti del settore dei beni culturali, ha iniziato un processo di adattamento, orientamento e ampliamento delle proprie conoscenze tecnologiche per rispondere alla domanda specifica proveniente dal settore dei Beni Culturali.

Sono numerosi gli interventi che l'Enea effettua per conto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, degli Enti Locali e di soggetti privati: le tecnologie Enea sono state utilizzate ad esempio per il restauro dell'Obelisco Lateranense a Roma e per la ricollocazione in situ del gruppo scultoreo trecentesco già sulla facciata del Duomo di Orvieto; nei laboratori dei Centri Enea sono stati messi a punto inoltre procedimenti d'avanguardia per le indagini e per la conservazione dei beni culturali mediante l'applicazione dei Laser ad Elettroni Liberi (Fel) attraverso tecniche di "imaging", che utilizzano la radiazione Terahertz (Thz), non ionizzante, e tecniche basate sull'utilizzo di neutroni che possono essere applicate per l'individuazione di dipinti nascosti da muri o manufatti edilizi, tecniche che verranno utilizzate anche per la ricerca del dipinto "La battaglia di Anghiari" di Leonardo Da Vinci che, secondo alcune testimonianze, sarebbe collocato dietro un affresco del Vasari presso Palazzo Vecchio a Firenze.

È inoltre molto importante la collaborazione di Enea con la Protezione Civile: già a partire dagli anni Settanta, dopo i terremoti del Friuli del 1976 e dell'Irpinia del 1980, Enea ha messo a punto tecnologie per la protezione da eventi sismici, continuando a studiare le problematiche relative alla protezione antisismica del nostro Paese, anche in seguito agli altri eventi sismici che hanno colpito l'Italia, fino a quello a L'Aquila del 2009. Tra le attività svolte dagli ingegneri sismici e dai sismologi dell'Ente ci sono campagne diagnostiche e conoscitive, analisi di pericolosità e vulnerabilità del territorio, analisi in situ e prove sperimentali presso il Laboratorio dei Terremoti Artificiali, realizzato oltre 20 anni fa per eseguire prove sulla sicurezza delle centrali nucleari, sia nei confronti dei terremoti che nell'eventualità di esplosioni o di impatto di missili in caso di attacchi terroristici; in questi anni poi le strutture sono state utilizzate per prove di vibrazioni sia su componenti industriali che per la protezione sismica di strutture civili e industriali. Le due Tavole Sismiche installate in questo laboratorio Enea permettono di simulare un sisma in tutti i suoi aspetti, su modelli di edifici anche in scala naturale: ad esempio, nel 2009 presso il laboratorio è stato condotto uno studio, voluto dal Ministero per i Beni Culturali della Turchia, per provare la resistenza sismica su un modello che ha riprodotto la Chiesa di Santa Irene ad Istanbul.

Enea è inoltre impegnato nello sviluppo continuo e nell'applicazione di tecnologie antisismiche innovative, come ad esempio il collaudo in corso d'opera di importanti strutture strategiche, in collaborazione con università e enti di ricerca nazionali e internazionali. Le tecniche innovative di diagnosi sviluppate da questa sezione dell'Enea sono state inoltre applicate per la protezione delle opere d'arte da eventi catastrofici: tra queste, va ricordato il progetto per la protezione di statue, come il David di Michelangelo , con un sistema chiamato "Earlyprot" , che ha lo scopo di prevenire eventuali danni dovuti a scosse sismiche. Nello specifico, questo sistema consiste nell'installazione di dispositivi in marmo e ceramica sotto il basamento della statua e di una gabbia antisismica con speciali airbag ad anello nascosta nel pavimento che, in caso di allerta sismica, viene azionata e va a cingere la statua alla vita per sorreggerla durante il terremoto.

(red - eb)