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Legambiente, l'era del cambiamento inizia con il 10.0

Decimo congresso nazionale (e nuove sfide, non prive di provocazioni) per Legambiente, a Milano dall’11 al 13 dicembre. Temi oggetto di dibattito: clima, economia civile, legalità, mobilità, reti territoriali, suola, volontariato. Presenti anche i ministri Orlando e Galletti

L’era del cambiamento. Non è solo il titolo che Legambiente ha assegnato al suo decimo congresso nazionale. Questo è anche un motto. Anzi, un invito. Prima di tutto alla partecipazione. Sì, quello che inizia venerdì a Milano non sarà un congresso come tutti gli altri. Nella tre giorni di tradizionale plenaria l’associazione ha infatti inserito un percorso organizzato per piazze tematiche: sette gruppi di discussione in contemporanea che accoglieranno la voglia dei partecipanti di dare il proprio contributo intorno a un singolo argomento: clima, economia civile, legalità, mobilità, reti territoriali, suola e volontariato. Sette agorà che costituiscono altrettante occasioni di apertura e confronto aperto anche con ospiti esterni (associazioni, imprese, amministratori). Ogni piazza avrà il compito di stilare spunti e suggerimenti che convergeranno nel documento politico finale.

Tra sfide e provocazioni - Negli spazi dell'ex Ansaldo di Milano, dall’11 al 13 dicembre, a Milano, avrà così luogo il decimo congresso nazionale di Legambiente. L’era del cambiamento è indicata da un 10.0 per nulla casuale, come a indicare un’innovazione che va perfino al di là dell’attualità. “Si tratta di una sfida, ma anche di una provocazione contro tutti coloro che si sentono moderni perché usano le nuove tecnologie della comunicazione" fa sapere il presidente Vittorio Cogliati Dezza. “E’ una una sfida perché un ambientalismo che vive nell'era del cambiamento e vuole indirizzarlo e facilitarlo deve confrontarsi con la modernità”.

Il programma - Al decimo congresso nazionale di Legambiente, oltre ai delegati da tutta Italia, parteciperanno rappresentanti di altre associazioni del mondo ambientalista, volontari, operatori del turismo e del mondo agricolo. Sarà presenza la società civile, ma anche rappresentanti della cultura, della politica, della green society, degli enti locali e dell'imprenditoria. Ci saranno, tra gli altri, i ministri dell’ambiente (Gian Luca Galletti, al rientro da Cop21) e della giustizia (Andrea Orlando). Con loro anche il viceministro all’agricoltura Andrea Olivero e il sottosegretario del ministero dei beni e delle attività culturali Ilaria Borletti Buitoni. Informazioni dettagliate su congresso.legambiente.it, diretta streaming su LaNuovaEcologia.it.

Dalle parole ai fatti - Ed è proprio al ministro Galletti che, alla vigilia del congresso, si rivolge Legambiente. “L’ambizione va praticata anche a livello nazionale” ha commentato il presidente Vittorio Cogliati Dezza. Come? “Adottando da subito un piano d’azione per il clima che porti il nostro Paese su una completa de-carbonizzazione e verso un futuro rinnovabile e libero da fonti fossili. Ora ci aspettiamo che il governo applichi immediatamente quanto dichiarato a Parigi, tagliando i sussidi alle fossili e mettendo in campo una strategia lungimirante per le rinnovabili e l'efficienza. Ciò significa dire no alle trivelle e sì a una politica ambiziosa a sostegno delle rinnovabili. L’Italia deve passare dalle belle parole ai fatti concreti, così come evidenziato anche dal rapporto annuale  Germanwatch presentato a Parigi e realizzato in collaborazione con Legambiente per l’Italia”.

Sterminata bellezza - Intanto proprio oggi, sempre a Milano, si è svolta la cerimonia del premio “Sterminata Bellezza” di Legambiente, in collaborazione con Comieco, Symbola e Consiglio nazionale degli Architetti. Il premio assoluto è andato a Isabella Conti, sindaco di San Lazzaro (Bologna), in difesa della bellezza del territorio, “per aver cancellato, come promesso durante la campagna elettorale, un progetto di espansione urbanistica in un'area agricola di pregio a San Lazzaro di Savena e aver promosso una nuova cultura sull'importanza della salvaguardia del suolo e della rigenerazione urbana come futuro principale dell'edilizia”. Il premio speciale è stato assegnato al progetto Nido d'infanzia di Guastalla (Reggio Emilia) di Mario Cucinella Architects srl. Questa struttura innovativa, realizzata su progetto donato all'amministrazione locale dallo studio Cucinella, sostituisce due nidi comunali dell'infanzia danneggiati dal terremoto del maggio 2012. Qui si è realizzato un complesso scolastico ad alto contenuto tecnologico, sicuro, efficiente dal punto di vista energetico ed ecosostenibile.

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