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"L'esplosione ha coinvolto anche te?". Safety check, epic fail di facebook

Dopo l’attacco kamikaze in Pakistan una “falsa” allerta terrorismo ha raggiunto utenti facebook di tutto il mondo. "Stai bene? L'esplosione ha coinvolto anche te?”. Colpa di un bug nell’algoritmo di geolocalizzazione. Le conseguenze: un po’ di paura per gli iscritti al social network e scuse ufficiali da parte della società. Un episodio che mette in dubbio l’efficacia del “safety check”

Ecco l’ultimo “epic fail” di facebbok. L’epico fallimento è strettamento correlato a questioni tragiche e attuali. Un errore tecnico - più precisamente si è trattato di un bug che ha colpito l’algoritmo - non solo ha compromesso la reputazione del noto social network (1.590 milioni di iscritti) e l’efficacia del sistema di allerta, ma ha anche diffuso la paura in molti utenti sparsi per il mondo.    
"Stai bene? L'esplosione ha coinvolto anche te?”. E’ questo il messaggio che si sono visti recapitare (anche in Italia) gli iscritti al social network. Una richiesta che in piena allerta terrorismo, dopo i fatti di Parigi e i più recenti attentati a Bruxelles, hanno fatto vivere a migliaia di persone alcuni momenti di apprensione.
Di fatto si è trattato di un errore del “safety check”, l'applicazione che il social network attiva nel caso di attentati o calamità naturali avvenuti nelle vicinanze. Peccato che stavolta l'invio, avvenuto in seguito all'attacco kamikaze talebano che ha colpito la città pachistana di Lahore, è partito per errore verso utenti sparsi in tutto il mondo.
Il motivo? Un “bug” nell'algoritmo che regola il servizio in base alla geolocalizzazione dei profili facebook.
Immediata la risposta della società di Mark Zuckerberg. “Abbiamo attivato il safety check a Lahore dopo l'esplosione” hanno detto da facebook. “Purtroppo molte persone non colpite dalla crisi hanno ricevuto una notifica che chiedeva se stessero bene. Questo tipo di bug è in contrasto con le nostre intenzioni. Abbiamo lavorato rapidamente per risolvere la questione - si legge nella nota diffusa da facebook - e ci scusiamo con chiunque abbia per errore ha ricevuto la notifica".
Non è la prima volta che il safety check finisce al centro di polemiche. Anche per presunte disparità di trattamento. Ad esempio, in un post diventato virale, il blogger libanese Joey Ayoub aveva criticato il social network per non aver inviato alcuna notifica in seguito al duplice attentato kamikaze di Beirut lo scorso novembre.

red/gt