Tarcisio Porto (fonte: u.s. Provincia PU)

Lettera aperta a Napolitano:
occorre sostegno al CNSAS

Tarcisio Porto, assessore all'ambiente della provincia di Pesaro Urbino, ha scritto una lettera aperta al Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano in cui illustra l'operato dei soccorritori del CNSAS e chiede che non siano lasciati soli ad affrontare spese e rischi

Qui di seguito il testo integrale della lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dall'Assessore all'ambiente della provincia di Pesaro e Urbino Tarcisio Porto.
Il Presidente sarà un visita a Pesaro il 25 aprile prossimo per celebrare il 67° anniversario della Liberazione con una cerimonia che si terrà in piazza del Popolo alla presenza delle più alte cariche dello Stato e della regione Marche. L'arrivo di Giorgio Napolitano è previsto per le ore 11.
Nella lettera l'Assessore Porto chiede al Presidente Napolitano di ricordarsi dei "funamboli" del Soccorso Alpino e Speleologico che si sono prodigati a rischio della propria incolumità e con propri fondi e attrezzature per soccorrere le popolazioni duramente colpite ne della pesantissima emergenza neve di febbraio scorso:

"Presidente Napolitano,
siamo onorati del suo arrivo a Pesaro per la festa nazionale della Liberazione e della sua presenza nel nostro territorio in un giorno così significativo. Anche in questa occasione si conferma un amico della provincia. E proprio per questo, con la certezza di avere un interlocutore attento, vorrei sottoporle un'esigenza della comunità che considero una rilevante questione di giustizia. Come saprà, solo due mesi fa, abbiamo subito una vera catastrofe naturale, ribattezzata "terremoto bianco". Quasi tre metri e mezzo di neve, che hanno messo a rischio la vita delle persone, la struttura produttiva e l'intera rete delle relazioni sociali della provincia. La reazione della cittadinanza è stata esemplare. Come amministratore, ho vissuto in prima linea l'emergenza, constatando il carattere e la solidarietà della nostra gente. Tuttavia è emerso, in questi frangenti, un grave deficit culturale sul tema della sicurezza del territorio. E in particolare la problematica che il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e gli altri nuclei di volontariato, a cui abbiamo "letteralmente" legato la nostra vita, attraverso le loro corde, il loro coraggio e i loro volteggi nei tetti delle nostre case, devono dipendere in via esclusiva da autofinanziamenti. In Italia, in alcune regioni si è sopperito a questa lacuna. Ma in altre come la nostra, che storicamente non hanno visto un'alta percentuale di missioni speciali in montagna, questi corpi devono provvedere da soli all'acquisto di corde, scarponi, chiodi, apparati radio, macchine e ogni genere di attrezzatura. Con i loro soldi. Rischiando, però, la vita. Perché, in realtà, nei giorni del terremoto bianco, abbiamo davvero attaccato a quelle corde - private e non del Paese - anziani e bambini. E il Soccorso Alpino era lì anche quando abbiamo calato dal Palazzo Ducale di Urbino tonnellate e tonnellate di neve. Per assurdo, in caso di decesso di un volontario, la copertura assicurativa percepita corrisponde a un massimale di 80mila euro. Semplicemente vergognoso, a mio parere. Anche perché ho convissuto con loro e ho percepito il loro calore umano e il loro impegno straordinario. Le assicuro, Presidente, che neanche i Corpi di Stato sono in grado di coprire in modo così capillare il Paese con questa solerzia, perché il personale di Vigili del Fuoco, Finanza e altri organismi statali è estremamente ridotto sul fronte della soccorso ad alta intensità in ambiente ostile. La prego dunque, Presidente, di considerare il problema. Dal canto mio, farò di tutto per aiutare il Soccorso Alpino di Pesaro e Urbino e della regione, cercando di reperire fondi e trovare progetti per alimentare una sicurezza reale dei cittadini che sostiene la democrazia e la solidarietà, due cardini dell'Italia sana".

Tarcisio Porto

Assessore provinciale all'Ambiente"


 
red/pc

fonte: uff. stampa Prov. Pesaro e Urbino