fonte Pixabay - Università di Glasgow

Licei e università di tutto il mondo dichiarano l'emergenza climatica

L'accordo contro la crisi climatica, presentato oggi alle Nazioni Unite, coinvolge ben 7 mila scuole e college a livello globale

Oggi una rete di più di 7 mila istituzioni tra network educativi, licei e università dei 6 continenti hanno annunciato di aver dichiarato l'emergenza climatica e di volersi impegnare a rispondere alla crisi diffondendo un piano in tre punti ai propri studenti.

Il piano prevede:

1.  Impegno a raggiungere il livello di zero emissioni entro il 2030 o al più tardi il 2050
2.  Mobilitare più risorse possibili per la ricerca orientata ad azioni di contrasto al cambiamento climatico
3.  Aumentare la diffusione dell'educazione all'ambiente e alla sostenibilità nei curricula degli studenti, nei campus e il raggio d'azione dei programmi comunitari.

La lettera, scritta dalla Alliance for Sustainability Leadership in Education, EAUC, l'organizzazione per l'azione climatica negli istituti superiori degli Stati Uniti, Second Nature e l'Alleanza per l'ambiente Youth and Education dell'ONU, sancisce per la prima volta l'unione delle scuole superiori e delle università in un impegno collettivo per rispondere l'emergenza climatica. Il testo sarà condiviso durante l'incontro dei ministri riuniti a New York oggi in occasione dell'iniziativa dedicata all'educazione della sostenibilità nelle scuole superiori.

Firmata da numerose università incluse la Strathmore University del Kenya, la Tongji University in Cina, la Kedge Business School in Francia, l'università di  Glasgow in Inghilterra, la California State University, la Zayed University degli  Emirati Arabi e l'università di Guadalajara in Messico, la lettera è anche sottoscritta da alcuni dei maggiori network globali di educazione come la  Global Alliance e la Globally Responsible Leadership Initiative.

“Quello che insegniamo modella il futuro. Accogliamo questo impegno delle università di arrivare alle Zero emissioni entro il 2030 e aumentare i loro sforzi nei campus – ha affermato Inger Andersen, Direttore esecutivo dell'Onu per l'ambiente – i giovani sono sempre più all'avanguardia per la richiesta di più azioni per affrontare le sfide climatiche e ambientali. Le iniziative che coinvolgono direttamente i giovani in questo lavoro critico sono un grande contributo per raggiungere la sostenibilità ambientale”.

Esempi di buone pratiche per la sostenibilità nei campus comprende l'università di Strathmore in Kenya, che utilizza energia pulita e ha installato un sistema fotovoltaico a 600 kilowatt, così come l'università cinese di Tonji, che ha investito significativamente nella diffusione dell'educazione alla sostenibilità nei suoi corsi e ha incoraggiato altre istituzioni educative a fare lo stesso.
Negli Stati Uniti, l'università della California si è impegnata a raggiungere l'obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2025, mentre altre università come l'American University e la Colgate University, hanno già raggiunto questo obiettivo.

“ I ragazzi di tutto il mondo sentono che scuole, college e università hanno reagito troppo lentamente alla crisi climatica che grava sulle nostre spalle. - Ha affermato Charlotte Bonner, a capo dell'organizzazione di Studenti per la Sostenibilità - Accogliamo la notizia che hanno dichiarato l'emergenza climatica, non c'è tempo da perdere. Cercheremo di coinvolgere chi ancora non ha supportato questa iniziativa”

Gli organizzatori si aspettano di arrivare a coinvolgere più di 10 mila istituzioni scolastiche e universitarie prima della fine del 2019 ed invitare i governi a supportare con incentivi chi vuole prenderne parte.


Red/cb
(Fonte: United Nation environment project)