Barriere anti-esondazione (foto: Protezione Civile Vercelli)

Liguria, cessa l'allerta meteo
Il maltempo si sposta al sud

Superata l'emergenza anche in Piemonte, dove in cinque giorni hanno operato complessivamente più di 4600 volontari. Concluse anche le attività del Comitato Operativo, convocato il 4 novembre dal Dipartimento della Protezione Civile

Dopo cinque giorni, questa mattina alle 8 è cessata l'allerta meteo sulla Liguria. A Genova sono state riaperte le scuole, ad eccezione di quelle situate nei tre municipi colpiti dall'alluvione, che per la riapertura dovranno aspettare domani. Resta ancora difficile la circolazione, nonostante la riapertura di quasi tutte le strade. Nella notte, una frana tra Albissola e Savona ha arrecato pesanti disagi alla viabilità sull'Aurelia: per mettere in sicurezza la parete, sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia Stradale; segnalato uno smottamento anche tra Celle Ligure e Varazze.

Superata l'emergenza anche in Piemonte: ieri sera la Sala Operativa di Protezione Civile regionale ha chiuso la sua attività di coordinamento, monitoraggio informativo e raccordo operativo delle forze del sistema regionale chiamate ad operare in seguito all'ondata di maltempo. Come spiega in una nota la Regione Piemonte, il Sistema regionale di Protezione Civile ha avviato le proprie attività il 4 novembre, monitorando la situazione per 109 ore consecutive. Dal territorio - continua la nota - sono giunte 850 richieste di intervento; 150 i Comuni interessati da fenomeni alluvionali, esondazioni e dissesti. In totale sono state 800 le persone fatte precauzionalmente evacuare, in particolare nei comuni dell'alessandrino e del torinese.

Durante le cinque giornate di emergenza - si legge ancora nella nota - hanno operato complessivamente più di 4600 volontari, appartenenti agli 8 Coordinamenti provinciali, al Corpo Volontari Antincendi boschivi e all'Associazione Nazionale Alpini; tra le principali attività svolte, il monitoraggio preventivo del territorio e il contenimento dei danni provocati dal maltempo, ad esempio con l'elevazione di barriere anti-esondazione.

Concluse anche le attività del Comitato Operativo, riunito in seduta permanente dallo scorso 4 novembre. Lo ha stabilito il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, con l'accordo unanime di tutti i componenti del Comitato stesso e dei Centri di coordinamento delle Regioni interessate dal maltempo. A partire da oggi - comunica in una nota il Dipartimento - lo scenario meteorologico prevede infatti un'attenuazione dei fenomeni precipitativi sulle regioni settentrionale; precipitazioni di natura temporalesca continueranno invece ad interessare le regioni meridionali, almeno fino a venerdì.

Sono già in atto, infatti, forti temporali tra Calabria e Sicilia: è allarme per forti nubifragi che, localmente, potrebbero provocare frane e allagamenti.







Elisabetta Bosi