Liguria, la Regione in sostegno dei Comuni colpiti dalle frane

Pronto un piano di interventi in attesa dell'approvazione dello stato di emergenza, al vaglio del Dipartimento di Protezione Civile. Nei Comuni il territorio resta a rischio

Un sostegno economico dalla Regione, in attesa che dell'arrivo di trasferimenti nazionali. Incontro in Liguria fra i sindaci dei Comuni colpiti dall'emergenza frane e l'assessore alla Protezione Civile della Regione, Renata Briano: un faccia a faccia avvenuto martedì 5 novembre, dal quale sono emersi elementi concreti per portare aiuto al territorio colpito dalla tempesta che nella notte tra il 21 e il 22 ottobre ha provocato il collasso di pendii nella valle Sturla, ma ha anche fatto crollare il ponte principale di Carasco. Uccidendo due abitanti di Moconesi, Claudio Rosasco e Lino Gattorna.
Presenti all'incontro i sindaci dei comuni più colpiti della Valle - Mezzanego e Borzonasca- e quelli della Val Fontanbauona: Lorsica, Favale di Malvaro, San Colombano Certenoli e Cicagna. Si sono valutati i tempi, e la possibilità, che il Dipartimento di Protezione Civile sblocchi il riconoscimento dello stato di emergenza, e quindi l'arrivo di "possibili risorse per far fronte ai casi più gravi e urgenti". Ma in un comunicato rilasciato dal'ufficio stampa della giunta regionale a seguito dell'incontro, si annuncia che "la Regione Liguria conta di intervenire oltre che con gli accertamenti e i sopralluoghi dei tecnici della Protezione Civile regionale, anche con un sostegno finanziario ai comuni (che lamentano danni alla viabilità per diversi milioni) attraverso fondi recuperati con l'accisa sulla benzina, pari a 0,025 al litro". Dunque un intervento rapido, per portare aiuto in tempi brevi.
Intanto a Borzonasca, sono tornate nelle loro abitazioni le nove famiglie sfollate la mattina successiva all'alluvione da due palazzi di via Grilli, dove si era riversata una larga colata di fango, roccia e alberi. Ancora problemi invece a Corerallo, "dove si sono aperti tre o quattro nuovi fronti franosi", ha comunicato il sindaco di Mezzanego, Danilo Repetto. Intervento d'urgenza pero smantellare il muraglione che sorreggeva lo stadio di Borzone: si era gonfiato per l'acqua e rischiava di precipitare nel torrente.


red/wm