fonte: Regione VdA

L'impatto della crisi climatica intorno al Monte Bianco

Ieri sera si è svolto un incontro pubblico sul tema della pianificazione e gestione territoriale per l’adattamento ai cambiamenti climatici attorno al massiccio del Monte Bianco a La Thuile

Qual è l'impatto dell'emergenza climatica intorno al Monte Bianco? Nell’ambito del progetto strategico dell’Espace Mont-Blanc AdaPT MontBlanc, ieri sera, martedì 20 agosto a La Thuile, l’assessorato dell’Ambiente in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura e Arpa Valle d’Aosta, ha portato il proprio contributo all’incontro pubblico sul tema, promosso dal Comune di La Thuile, con un intervento specifico sulla pianificazione e gestione territoriale per l’adattamento ai cambiamenti climatici attorno al massiccio del Monte Bianco.

La serata, che ha registrato una numerosa partecipazione, si è incentrata sulle sfide che la montagna deve affrontare per fronteggiare la crisi climatica e alle quali il territorio, in particolare amministratori e decisori politici devono far fronte ogni giorno: si è parlato dunque di mitigazione, azioni volte alla riduzione progressiva delle emissioni di gas climalteranti responsabili del riscaldamento globale e di adattamento, comportamenti che mirano a diminuire la vulnerabilità dei sistemi naturali e socio-economici, aumentando la loro capacità di resilienza di fronte agli inevitabili impatti del clima che cambia.

In merito all’argomento, l’assessore all’Ambiente Albert Chatrian ha spiegato: "La risposta deve venire prima di tutto dalla comunità, che deve essere educata e informata per diventare resiliente e saper riattivare un processo a 360° di adattamento e di nuova pianificazione. Stiamo mettendo in campo iniziative concrete e coerenti con la programmazione europea e nazionale così come attuando diversi progetti transfrontalieri, per applicare localmente azioni tangibili e condivise: il progetto Alcotra ADAPT Mont-Blanc ne è un esempio. Questo è infatti finalizzato a sviluppare strumenti di pianificazione e gestione territoriale per l’adattamento ai cambiamenti climatici che possano essere integrati e adottati dalle istituzioni pubbliche dell’Espace Mont-Blanc, ai diversi livelli, locale e regionale, attraverso un percorso partecipato ed un approccio intersettoriale. Tutto il lavoro viene portato avanti in chiave transfrontaliera, ossia sotto l’ottica della Conférence Transfrontalière Mont-Blanc, che riunisce la Valdigne per la Valle d’Aosta, le aree adiacenti  francesi e svizzere".

In conclusione, l’assessore Chatrian ha ricordato che la candidatura del Monte Bianco a Patrimonio Culturale UNESCO, candidatura attualmente in fase di finalizzazione, si fonda proprio sul delicato rapporto patrimonio–cultura- uomo, con una lettura del Monte Bianco quale ambiente resiliente agli impatti del cambiamento climatico.

L’assessorato affronterà il delicato tema dei cambiamenti climatici e delle ripercussioni che questi avranno sull’arco alpino valdostano, in  particolare all’interno del territorio dell’Espace Mont-Blanc, in vari appuntamenti organizzati sul territorio: mercoledì 28 agosto al Colle del Piccolo San Bernardo, nell’ambito dell’evento annuale Alcotra, la tavola rotonda dialogherà sul tema “Massiccio del Monte Bianco, un territorio eccezionale da preservare e valorizzare”; domenica 8 settembre ad Aosta, gli esperti dell’assessorato in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura e ARPA discuteranno dei possibili scenari ambientali che l’aumento delle temperature, anche in alta quota, potranno creare.

red/mn

(fonte: Regione VdA)