Nazionale Rugby, Fonte: Twitter

L'Italia del Rugby torna ad Amatrice dopo il sisma

Prosegue l’impegno degli azzurri della palla ovale a sostegno dei comuni colpiti dal sisma del 2016. Lunedì allenamento nel nuovo campo sintetico di Amatrice contro la nazionale under 20

L'Italia del rugby torna in campo manifestando la propria vicinanza ad Amatrice e ai Comuni colpiti dal sisma dell'agosto 2016. Dopo essersi mobilitati da subito, nei primi mesi della gestione O'Shea, per regalare un pomeriggio di svago ai giovani rugbisti delle zone del cratere sismico con un “clinica del rugby” dedicata alle società del territorio organizzato insieme agli Arieti Rugby Rieti sul campo del capoluogo sabino, gli Azzurri inizieranno proprio dal nuovo sintetico di Amatrice la preparazione al test di domenica 24 febbraio contro l'Irlanda, terza giornata del Guinness Sei Nazioni.

Approfittando della presenza a Rieti della Nazionale Under 20 che la sera del 22 febbraio al “Centro d'Italia” affronterà i pari età in verde, Parisse e compagni sosterranno nel pomeriggio di lunedì 18 un allenamento congiunto alle 15 con gli Azzurrini di Fabio Roselli.

L'appuntamento è organizzato da FIR in collaborazione con la Federazione Italiana Dettaglianti Alimentazione di ConfCommercio che, dai Cattolica Test Match 2018, è partner degli appuntamenti internazionali dell'Olimpico. Un'occasione per entrambe le rappresentative azzurre di prepararsi al meglio in vista delle rispettive sfide all'Irlanda ma, soprattutto, di offrire un pomeriggio di sport e divertimento alla popolazione del luogo.

L'allenamento sarà interamente aperto al pubblico, con un invito particolare a partecipare rivolto a tutte le realtà sportive del territorio, agli abitanti di Amatrice e di tutte le comunità colpite dal terribile evento del 2016, dal capitano dell' Italrugby Sergio Parisse, recordman di presenze in Nazionale e nel Sei Nazioni.

"La famiglia di mio padre è aquilana, e a L'Aquila vivono i miei genitori e molti miei parenti - ha detto l'azzurro - Conosco bene cosa significhi vivere la realtà di un terremoto e penso sia nostro dovere essere coerenti con i valori del nostro sport e impegnarci in prima persona per sostenere, anche solo con un gesto simbolico come questo allenamento, chi è stato colpito da una tragedia tanto grande. Il nostro sport insegna a rialzarsi da ogni difficoltà ed il desiderio di rialzarsi e rimettersi in gioco deve guidare tutte le persone toccate dal sisma del 2016".

Red/cb

(Fonte: Dire)