L'Italia per Amatrice: un weekend pieno di solidarietà

Continuano le iniziative solidali per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Ecco alcune "amatriciane" messe in tavola nel fine settimana

Anche i ristoratori di Australia, Brasile, Sudafrica, ma anche di Francia, Principato di Monaco, Stati Uniti e Svizzera, hanno acceso i loro fornelli, così lontani, per preparare un piatto di amatriciana e donare il ricavato alla ricostruzione. Ristoratori che vanno a unirsi alle centinaia, in tutta Italia, che hanno aderito all'iniziativa Confesercenti e Città del Cino 'Un'Amatriciana per Amatrice', che si è chiusa ieri, il 18 settembre. Circa quattrocento attività, cui si aggiungono i locali e la cantine di molte delle 450 'Città del Vino' italiane, hanno infatti già preso parte all'iniziativa, scegliendo di offrire, in un giorno a loro discrezione, una amatriciana per la ricostruzione. L'importo pagato dai clienti per il famoso primo piatto, infatti, verrà devoluto interamente in un fondo Confesercenti (Iban IT 23A 03127 03200 000000015000) finalizzato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto.

E molte sono state le iniziative solidali di questo weekend. Vediamone alcune.

Ieri, nel cuore di Varese, in piazza San Vittore, l'iniziativa a favore dei terremotati del centro Italia ha avuto un grande riscontro. Tante tavolate piene di varesini che hanno voluto aderire all'iniziativa promossa da Aime "L'amatriciana per Amatrice", iniziativa non stop che punta non solo a raccogliere fondi per le popolazioni e le imprese colpite dal terremoto, ma a consegnarli senza intermediari alla Pastorale della Salute della diocesi di Rieti. In piazza, attorno alle 13, è arrivato anche il sindaco, Davide Galimberti, affiancato dall'assessore comunale Andrea Civati. I rappresentanti di Palazzo Estense, che pure collaborava con l'iniziativa, si sono congratulati per la buona riuscita della manifestazione con gli organizzatori, il presidente Armando De Falco, il segretario Gianni Lucchina, il vicesegretario Giancarlo Pignone e Graziella Roncati Pomi. Ottimo il contributo dei ragazzi dell'Istituto De Filippi di Varese, impeccabili chef, cuochi e camerieri dell'operazione benefica, e davvero encomiabile il contributo "logistico" di una ventina di profughi che si sono impegnati a fondo. Ai tavoli tanti varesini, ma anche l'onorevole Gadda, il presidente del Consiglio regionale Cattaneo, il creativo Soru e tanti altri.
Poco meno di 500 i partecipanti al pranzo a base di Amatriciana organizzato nella giornata di ieri dalle associazioni di Barzanò (Lecco), Pro Loco e dal Gruppo Alpini in testa, con il patrocinio dell'amministrazione comunale. I tantissimi commensali non si sono lasciati sfuggire l'occasione di trascorrere una domenica tra buona compagnia e buona cucina, con la consapevolezza di fare del bene: l'evento infatti è stato organizzato per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni vittime del sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto scorso, arrecando i maggiori danni proprio nella cittadina di Amatrice, patria della specialità culinaria a base di guanciale e pecorino. La massiccia partecipazione ha quindi decretato il successo della manifestazione. La quota versata da ciascun partecipante, pari a 10 euro, sarà interamente devoluta per un importantissimo progetto per la rinascita dei territori colpiti dal terremoto. Il ricavato del pranzo contribuirà infatti alla costruzione di un modulo abitativo del nuovo asilo di Amatrice.


Luca Elia, sindaco di Baranzate (Milano), il Comune più multietnico d'Italia, ha ringraziato la propria comunità dell'ampia partecipazione, sabato sera, all'iniziativa #amatricianasolidale2016 nell'ambito della sesta edizione della Festa sport. "Baranzate questa sera, può sentirsi un po' meno colpevole. Oltre 300 persone hanno contribuito a una buona causa", il commento del primo cittadino.



L'Antica Fiera di San Matteo e oggi propone "Una Amatriciana per Amatrice", un'iniziativa benefica che ha lo scopo di raccogliere i fondi per i terremotati di Amatrice e degli altri comuni colpiti dal terremoto dello scorso mese di agosto."   "Un' Amatriciana per Amatrice", iniziativa benefica all'Antica Fiera di San MatteL’evento, che avrà inizio alle ore 20 si svolgerà all’interno dell’area della Lega Navale di Salerno. La manifestazione di solidarietà, si avvale del contributo, oltre che della Lega Navale di Salerno, dell’associazione Humanitas che metterà a disposizione la cucina da campo, del pastificio Di Martino (Antonio Amato) che metterà a disposizione circa cento chili di pasta e della Confesercenti che ha lanciato l’iniziativa a carattere nazionale. A preparare il famoso piatto di Amatrice sarà lo staff del ristorante Cico’s, che presterà la sua opera gratuitamente.


Presso il Comune di Beverino (La Spezia), alla presenza del Sindaco Massimo Rossi, del Consigliere Regionale Andrea Costa, del Presidente uscente della Pro Loco Ivano Barcellone, del Presidente Della P.A. Croce Bianca di Beverino Andrea Tomà, è stata ufficialmente comunicata la cifra raccolta a seguito dell'iniziativa "Una Amatriciana per Amatrice", ideata e organizzata da Massimo Orlandi, Daniela Delucchi e Matteo Tricarico. L'evento, svoltosi il 10 e 11 settembre scorsi, presso il Centro polivalente di Beverino e finalizzato alla raccolta di fondi in favore della ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso, ha consentito di ottenere un ricavo di 12.285 euro.

Ed è stato il PalaDozza a ospitare Bolognamatriciana, che doveva svolgersi in Piazza Nettuno e che è stata spostata per precauzione. Ai fornelli 46 ristoratori che in due turni (dalle 11 alle 17 e dalle 17 alle 23) si sono alternati per offrire le proprie specialità in cambio di un gesto di solidarietà nei confronti dei comuni colpiti dal sisma nel centro Italia. Cinque euro è stato il contributo minimo richiesto per un piatto, due quello per un bicchiere di vino ma naturalmente sono ben accetti versamenti maggiori. Non solo la classica amatriciana, il piatto divenuto ormai il simbolo inconsapevole della solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, ma anche lasagne verdi, tortellini e tanti altri piatti della tradizione emiliana e non solo. Numerosa e gioiosa la partecipazione dei cittadini.


red/lg