Lombardia, Veneto e Trentino: diversi gli interventi del CNSAS

Diversi gli interventi del CNSAS nella giornata di ieri tra Lombardia, Veneto e Trentino: soccorso uno speleologo ed alcuni escursionisti

Diversi gli interventi nel fine settimana compiuti dai volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) in varie zone del nord Italia.

LOMBARDIA - Un soccorso particolarmente lungo - 12 ore - ha interessato ieri, domenica 2 novembre, il Soccorso Speleologico Lombardo: all'interno della grotta "G.V. Schiaparelli", in località Campo dei Fiori presso Varese, uno speleologo - N.M. le iniziali - è stato colpito da un malore ad oltre 200 metri di profondità. L'uomo era entrato in grotta nel pomeriggio di sabato assieme ad amici per esplorare alcune zone dell'abisso ma, arrivato in prossimità del campo base a -400 m, ha deciso di rientrare insieme ad alcuni compagni. L'uomo è stato poi costretto a fermarsi per un malore presso il Salone Galileo a quota -200 m. Uno dei compagni è rimasto con N.M. mentre gli altri sono usciti per dare l'allarme. Immediatamente sono partiti i soccorsi e sono stati coinvolti i tecnici della IX Delegazione di Soccorso Speleologico, coadiuvati dai tecnici di soccorso alpino della XIX Delegazione Lariana del CNSAS. La squadra sanitaria del CNSAS ha raggiunto N.M. e ne ha stabilizzato le condizioni, mentre la squadra tecnica ha provveduto ad allestire la grotta per il recupero su corda, consentendo all'infortunato di superare pozzi, strettoie e meandri che dal Salone Galileo portano fino all'ingresso della grotta, posto all'altitudine di 1.115 m sul livello del mare. I sanitari del CNSAS hanno costantemente verificato le condizioni dell'infortunato, assistendolo lungo tutto il percorso e, una volta fuori, lo hanno affidato ai colleghi del 118, giunti con una ambulanza in prossimità dell'ingresso.
Sempre in Lombardia, un altro intervento di soccorso ha visto ieri in azione i tecnici del CNSAS. Le squadre territoriali della VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Soccorso Alpino hanno recuperato ieri sera un uomo di 72 anni, M.M. le iniziali, di Besana in Brianza (MB) che aveva perso l'orientamento mentre scendeva dall'Alpe Granda. L'uomo aveva preso il sentiero sbagliato ed era andato dalla parte opposta rispetto a quella in cui doveva dirigersi. Era da solo; è riuscito però a mettersi in contatto con i soccorritori con il telefonino intorno alle 17.45, quando già stava diventando buio, e a dare indicazioni sul luogo in cui si trovava, grazie alla presenza di alcune baite diroccate. La conoscenza approfondita del posto ha permesso ai tecnici del Soccorso alpino, Stazione di Valmasino, di capire immediatamente dove fosse e di raggiungerlo in poco tempo, a 1400 metri di altitudine, in località Alpe Motale. Essendo praticamente illeso, non è stato necessario richiedere l'intervento sanitario. L'operazione è terminata intorno alle 21.30. In questi giorni, dopo il cambio dell'ora, è possibile che l'oscurità sorprenda gli escursionisti durante il cammino: è quindi buona abitudine avere sempre con sé una torcia elettrica o una lampada frontale, per ritrovare il sentiero ma anche per segnalare la propria presenza ai soccorritori.

VENETO - L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel primo pomeriggio di ieri sul Monte Serva (BL), a circa 1.200 metri di altitudine, dove un escursionista, che con altre due persone stava scendendo dalla cima verso la Boca de Rosp, era scivolato rotolando per alcuni metri. Immobilizzato e imbarellato, G.Z. 70 anni di Pordenone, è stato recuperato con un verricello, per poi essere trasportato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma cervicale. Successivamente l'eliambulanza è decollata in direzione del Monte Piana, nel comune di Auronzo di Cadore (BL), in soccorso ad un pilota tedesco di parapendio. S.K., di 25 anni, appena dopo il decollo aveva infatti avuto problemi con la vela e, sceso al suolo troppo velocemente, aveva messo male una gamba. Atterrati nelle vicinanze, il personale medico e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio hanno imbarcato il ragazzo con una probabile frattura alla gamba e lo hanno accompagnato all'ospedale di Bressanone. Attorno alle 17, infine, il 118 è stato allertato da una coppia di escursionisti in difficoltà. Rientrando da Forcella Ambrizzola (BL), infatti, i due si erano attardati e, colti dal buio, non riuscivano più ad avanzare. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza è andata loro incontro e, dopo averli incrociati, li ha riaccompagnati a valle.

TRENTINO - Nel pomeriggio di ieri, poco sotto Malga Nardis (Passo del Ballino - TN) sono intervenuti gli uomini del Soccorso Alpino Trentino per un cacciatore scivolato in un dirupo per circa trenta metri mentre stava cercando di recuperare un camoscio. Il cacciatore si è procurato diverse fratture agli arti. L'amico è riuscito a chiamare i soccorsi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino delle Zone operative Adamello Brenta e Trentino Meridionale e l'elicottero di Trentino emergenza. L'uomo è stato trasportato con l'elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento.


Redazione/sm

(fonti: CNSAS Lombardia, CNSAS Veneto, CNSAS Trentino)