L'ondata di caldo che attraversa il mediterraneo. Fonte: Copernicus

L'ondata di caldo che ha colpito il continente europeo

In Italia, sono almeno 21 le città a bollino rosso, designate dal ministero della Salute. L’anticiclone afro-azzorriano interessa anche gran parte del Mediterraneo centro-occidentale. Valori massimi al suolo sono stati registrati tra le Isole Britanniche e la Francia

La persistenza dell’anticiclone africano sull’Italia, che sta interessando sia l’Europa meridionale che quella settentrionale, non sembra mollare la presa. Fin dall’inizio della settimana, sono almeno 21 le città a bollino rosso, designate dal ministero della Salute. Ovvero si tratta di luoghi con temperature che possono mettere a repentaglio la salute delle persone.

Al momento sono almeno 18 le città segnalate con le temperature più calde. In particolare, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino sono 'rosse' dallo scorso 26 giugno.

Caldo in tutta Europa
Per quanto riguarda il continente europeo, l’anticiclone afro-azzorriano interessa anche gran parte del Mediterraneo centro-occidentale. Valori massimi al suolo sono stati registrati tra le Isole Britanniche e la Francia.

Nel Regno Unito, quello del 1 luglio 2025 può essere definito come il giorno più caldo dell’anno. L'ultima temperatura massima registrata è di 33,6 °C a Frittenden, nel Kent. Il dato ha superato i 33,2 °C registrati a Charlwood, nel Surrey, il 21 giugno di quest'anno. 

In Portogallo è stata registrata la temperatura più alta di sempre a giugno, con 46,6 °C, secondo quanto riportato dal servizio meteorologico nazionale. La temperatura torrida è stata registrata a Mora, circa 100 chilometri a est di Lisbona. 

In Spagna, l'agenzia meteorologica Aemet ha dichiarato che "giugno 2025 ha battuto i record" per quanto riguarda le temperature massime, con una temperatura media di 23,6 gradi Celsius, 0,8 gradi Celsius in più rispetto al precedente giugno più caldo registrato nel 2017.

Infine, la stazione meteorologica di Telegrafenberg a Potsdam, appena fuori Berlino, mostra che i primi sei mesi dell'anno sono stati i più siccitosi da quando sono iniziate le misurazioni nel 1893. Lo sostiene il Potsdam Institute for Climate Impact Research che ha registrato il minimo storico di precipitazioni.

RED/MT 

Fonte: Ansa; Bbc; Guardian