Lotta agli incendi boschivi: la Forestale presenta il primo simulatore 3D

Affinare al massimo la preparazione di chi deve domare un incendio boschivo: con un progetto unico nel suo genere, il Corpo Forestale dello Stato si avvarrà di scenari di simulazione 3D che riproducono fedelmente le aree aggredite dal fuoco in ambiente di realtà virtuale interattiva, secondo i principi impiegati nei cosiddetti "serious games"

"La lotta agli incendi boschivi passa per la realtà virtuale. Da oggi, infatti, sarà possibile grazie ad un simulatore, affinare e migliorare la preparazione di coloro che operano nel settore antincendio". E' quanto rende noto il  Corpo forestale dello Stato che, in un convegno in corso di svolgimento oggi a Expo  Milano, illustrerà il progetto "Forest Fire Area Simulator  (FFAS) - Serious Game" e le potenzialità e le finalità del primo simulatore per contrastare gli incendi boschivi, ideato da una Pubblica Amministrazione: un progetto digitale, innovativo e unico nel suo genere a livello europeo difesa degli ecosistemi forestali. La piattaforma impiega scenari di simulazione 3D, che riproducono fedelmente aree boschive aggredite dal fuoco in ambiente di realtà virtuale interattiva, secondo i principi impiegati nei cosiddetti "serious games".  

Il progetto è scaturito dalla volontà del Corpo forestale dello Stato di sostenere il processo di modernizzazione e di revisione dei costi della Pubblica Amministrazione in un settore, come quello degli incendi boschivi, che assorbe ogni anno ingenti risorse finanziarie e dove non è ragionevole pensare di allestire scenari di addestramento reali per il personale in fase di formazione al contrasto del fenomeno degli incendi boschivi.
Il sistema  FFAS è stato realizzato dalla Società Vitrociset  in un ambiente di simulazione "immersiva" in uno spazio di circa 300 metri quadri che consente, oltre alla formazione per la gestione ottimale delle attività di direzione dello spegnimento degli incendi boschivi e quella di manager delle Sale Operative Unificate di Protezione Civile, anche quella di supporto all'attività tecnica di polizia giudiziaria del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo del Corpo forestale dello Stato.
Il simulatore fornisce strumenti di applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche, una metodologia scientifica realizzata per individuare i punti d'innesco delle fiamme ed affinare le tecniche investigative per l'individuazione degli autori del reato d'incendio boschivo.
All'evento di presentazione  partecipano il Responsabile Servizi Operativi Fabrizio Bardanzellu, il Direttore della Divisione Protezione Civile e Pubblico Soccorso Daniela Piccoli, il Responsabile del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo Marco Di Fonzo, il prof. Stefano Mazzoleni dell'Università di Napoli. Per la componente IT & Innovation erano invece presenti Renzo Marin esperto del settore e Marco Massenzi Direttore Government & Industries della società Vitrociset.

red/pc
(fonte: CFS)