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Lotta agli incendi: UE raddoppia la flotta per l'estate 2023

"Il rischio di incendi si è espanso anche in aree che non era previsto fossero esposte precedentemente, andando ben oltre la regione Mediterranea" ha dichiarato Lenarcic

Dopo il discorso sullo Stato dell'Unione della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dello scorso settembre, ieri, il commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, ha annunciato che l'Unione europea raddoppierà la capacità della sua flotta antincendio rescEU, che in vista dell'estate salirà da 13 a 28 aeromobili nel complesso. 

Composizione
La flotta antincendio sarà composta da mezzi che verranno messi a disposizione del "Meccanismo unionale di Protezione civile e RescEU", che si occupa anche di gestione del rischio incendi, prevenzione, preparazione e risposta. In particolare la flotta rescEU antincendio per il 2023 sarà composta da 24 aeroplani e 4 elicotteri inviati da 10 stati: 2 aerei di medie dimensioni arrivano dalla Croazia, aerei leggeri da Cipro, 2 elicotteri dalla Repubblica Ceca, 2 aerei di medie dimensioni e un elicottero dalla Francia, 2 aerei leggeri dalla Germania, 2 aerei medi, 2 aerei leggeri e un elicottero dalla Grecia, 2 aerei medi e 2 aerei leggeri dall'Italia, 2 aerei leggeri dal Portogallo, 2 aerei di medie dimensioni falla Spagna e 4 aerei leggeri dalla Svezia. Inoltre in aggiunta Austria, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Malta, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia invieranno 450 vigili del fuoco che saranno posizionati in Francia, Grecia e Portogallo. 


Rafforzata anche la prevenzione
Seguendo il richiamo da parte dei ministri dell'Unione Europea e del Parlamento Europeo, nel 2022 la Commissione europea ha anche sviluppato un piano di prevenzione degli incendi. Questo piano ruota attorno a tre obiettivi: il rafforzamento delle capacità amministrative, quello delle conoscenze, quello degli investimenti nelle azioni di prevenzione degli incendi. Come parte del piano di prevenzione, ieri l'Unione Europea ha lanciato un nuovo metodo di valutazione alla pari delle metodologie antincendio. Questo nuovo strumento aiuta i Paesi a valutare le loro capacità nel prevenire ed affrontare gli incendi e supporta lo scambio di buone pratiche tra i Paesi europei che fanno parte del meccanismo europeo della Protezione Civile. Inoltre è stato creato un Centro di coordinamento della risposta in emergenza di supporto ai team antincendio per garantire un monitoraggio quasi in tempo reale e l'analisi della situazione da metà giugno a metà settembre. 

Problema Pan-Europeo
"Gli incendi sono diventati una preoccupazione pan-Europea. Essi colpiscono gravemente le vite, i mezzi e l'ambiente. In totale nel 2022 sono stati registrati in media più incendi di sempre nei 20 stati membri dell'Unione Europea. Il rischio di incendi si è espanso anche in aree che non era previsto fossero esposte precedentemente, andando ben oltre la regione Mediterranea. Questo ha richiesto un impegno maggiore nella lotta agli incendi e un'azione pronta anche a livello di Unione Europea. Ringrazio tutti i Paesi coinvolti nel rafforzamento della flotta antincendio di questa stagione. E allo stesso tempo chiedo a tutti gli stati membri di rafforzare le azioni di prevenzione antincendio" ha concluso Lenarcic.

red/cb
(Fonte: Commissione Europea)