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Lotta al cambiamento climatico: nuove risposte dall'Ue

Il presidente francese dice stop a plastica e sprechi e 10 città italiane si uniscono a 200 europee per chiedere il dimezzamento delle emissioni entro il 2030

Riciclaggio del 100% della plastica, lotta allo spreco alimentare e stop al progetto di sfruttamento dell'oro in Guyana: all'indomani dell'allarmante rapporto Onu sulla biodiversità, secondo cui sono minacciate 1 specie su 8, il presidente francese Emmanuel Macron scende in campo con una serie di misure.

In risposta all'allarme Onu, il presidente francese - spesso accusato in patria di inazione sui temi ambientali - ha invece deciso di giocarsi la carta ecologica, annunciando una serie di misure concrete da attuare per fermare la perdita di biodiversità. Per arginare lo spreco alimentare, Macron ha proposto l'istallazione di appositi raccoglitori nelle scuole, nei ristoranti e dai distributori. Ha poi sottolineato l'urgenza di "cambiare i nostri modelli di produzione, non conformi a questa nuova consapevolezza", ribadendo la volontà della Francia di bandire il glifosato entro 3 anni.

Tra gli altri obiettivi del presidente francese c'è anche la riabilitazione del 20 al 25% dei terreni agricoli deteriorati dall'uso di prodotti fitosanitari e la limitazione dei permessi di costruzione. Cruciale, secondo Macron, la legge sull'economia circolare, "annunciata nelle prossime settimane" dal governo francese, che prevede tra l'altro il riciclaggio del 100% della plastica entro il 2025.

Sarà anche ripreso e ampliato il piano per la biodiversità presentato lo scorso anno dell'ex ministro Nicolas Hulot, per "rivalutare gli aiuti fiscali e di bilancio a sostegno dell'ecologia". Macron ha anche deciso di bloccare un controverso progetto di estrazione dell'oro in Guyana – noto come 'Montagna d'oro' - valutando che "allo stato attuale non è compatibile" con i suoi obiettivi ambientali. L'intero progetto sarà oggetto di una nuova valutazione completa per prendere una decisione formale e definitiva, in modo concertato con la regione d'oltremare.

Dalla Francia passiamo all'Italia, dove altre 10 città italiane si sono unite al coro di altri 200 sindaci di città europee per chiedere che l'Unione agisca subito e in modo efficace contro il cambiamento climatico. Milano, Bologna, Firenze, Arezzo, Capaci, Mantova, Modena, Senigallia, Torino e Zugliano (Vicenza) hanno firmato una lettera aperta a nome di 62 milioni di cittadini provenienti da 21 Stati Ue e 7 Paesi del vicinato per chiedere all'Unione di stabilire un quadro più ambizioso per raggiungere le zero emissioni nette di gas serra entro il 2050. La firma dei primi cittadini italiani arriva a due giorni dal vertice informale dei leader Ue a Sibiu, in Romania.

In particolare, i sindaci vogliono una strategia che entro il 2030 tagli già di oltre la metà le emissioni, l'aumento degli obiettivi climatici ed energetici Ue per il 2030, l'allineamento del bilancio Ue 2021-2027 a questa strategia eliminando le sovvenzioni ai combustibili fossili, e l'impegno di tutti gli Stati membri su obiettivi vincolanti.

"Un'azione audace contro i cambiamenti climatici vitale per proteggere il pianeta per le generazioni future. Ha anche il potenziale per migliorare la vita dei cittadini creando posti di lavoro, purificando l'aria e rendendo le nostre città più  inclusive", ha dichiarato il sindaco di Milano e vicepresidente della rete C40, Beppe Sala.

Red/cb
(Fonte: Ansa e Agi)